Cronaca

Vaccino Covid anticipato. La storia di Marta e suo padre: "La Regione ha cambiato la data senza darci altra scelta, così è il caos"

La segnalazione è quella di una cittadina che ha visto anticipare la seconda dose di vaccino di una settimana: "Per noi è un problema, perché tanta disorganizzazione?"

"Mio padre il vaccino ha scelto di farlo ma come ci si può organizzare se poi la data di somministrazione viene anticipata di una settimana e la comunicazione arriva 48 ore prima?". La segnalazione è quella giunta da Marta (nome di fantasia) che, proprio nelle scorse ore, si è trovata protagonista di un episodio che ha reso la sua giornata e quella della sua famiglia più movimentata. "Vaccinarsi per noi è stata una scelta di civiltà, responsabilità e sicurezza personale - prosegue - ma c'è bisogno di farlo in maniera organizzata perché altrimenti è il caos".

Le considerazioni di Marta nascono dal fatto che la Regione Toscana, al fine di raggiungere una copertura vaccinale anti Covid più ampia nel minor tempo possibile, sta procedendo a richiamare gli utenti 5/6 giorni prima della data originariamente fissata per ricevere la seconda dose del farmaco. Un tempismo che non sempre però coincide con quello degli utenti.

"Mio padre - racconta Marta - ha organizzato le ferie in base alla prenotazione del richiamo del vaccino. Siamo partiti per la vacanza e qualche giorno fa ecco che abbiamo ricevuto un sms con il promemoria per la vaccinazione. Lo leggiamo e scopriamo che la prenotazione è stata anticipata di quasi una settimana sovrapponendosi così alla data di ritorno. Non solo, il messaggio è arrivato 48 ore prima del nuovo appuntamento. Abbiamo contattato la Regione Toscana che ci ha riferito di non poter cambiare la data e ci ha consigliato di provare a trovare un appuntamento nella regione nella quale attualmente si trova mio padre. Cito testualmente: “signora, mica viaggerà 5 giorni, un momento per fare un vaccino altrove lo troverà”. Siamo rimasti senza parole. Ricapitolando, la Regione è nel pieno diritto di cambiare la data della somministrazione. L'utente invece deve preoccuparsi di trovarsi, nel caso sia impossibilitato ad organizzarsi per quella data, un nuovo appuntamento. Ci sembra una situazione paradossale perché quando abbiamo chiesto di anticipare la dose ci è stato detto che era impossibile. Mio padre ha 62 anni ed ha fatto la prima dose di Astrazeneca. Dalla prima inoculazione abbiamo cercato di fare quanto possibile per fare le cose al meglio e procedere come previsto. Però questo cambio di data ci ha messo un po' in difficioltà. Troveremo sicuramente una soluzione però questo modo di fare, inevitabilmente, scoraggia e amareggia".

Cosa fare per modificare la data

In Toscana è possibile cancellare la prenotazione della prima dose dall’apposito portale online fino a un minuto prima dell’appuntamento. Per disdire o rimandare la seconda dose, invece, bisogna contattare il numero info vaccini 0559077777 (operativo tutti i giorni dalle 9 alle 17).

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