Cronaca

Sara, insegnante e caregiver: "Dopo il Covid avevo troppi anticorpi e ora non riesco a vaccinarmi"

La storia di questa famiglia che chiede solo di capire come potersi muovere. Il marito è anche operatore socio sanitario e attende da mesi la chiamata visto che gli anticorpi si stanno abbassando

Lei è insegnante oltre che caregiver di suo figlio Filippo un ragazzo di 22 anni con disabilità. Il padre è operatore socio sanitario. Rientrano dunque anche in più di una categoria per la vaccinazione ma tutto appare bloccato

Ci sono ancora dei cittadini che si sentono di vivere in un limbo, gli sembra di essere trasparenti di fronte al sistema delle vaccinazioni. E' il caso ad esempio di coloro che vivono la condizione della famiglia Sarrini che a novembre ha vissuto il contagio dal Covid sia di mamma Sara che di babbo Roberto.

Lei è insegnante oltre che caregiver di suo figlio Filippo un ragazzo di 22 anni con disabilità. Il padre è operatore socio sanitario. Rientrano dunque anche in più di una categoria per la vaccinazione ma tutto appare bloccato e nessuno riesce a dare una spiegazione di come e di quando potranno prenotare l'appuntamento per il vaccino.

"Nostro figlio sta frequentando l'inserimento socio educativo nella sua vecchia scuola e due volte a settimana va al centro Elior e attraverso questo canale ha ricevuto il vaccino".

E perché Roberto e Sara non si sono potuti vaccinare? 

"Quando si sono aperte le finestre per le nostre vaccinazioni avevamo gli anticorpi altissimi e anche il nostro medico convenne che non era il caso di farlo subito. Sono passati mesi e non riusciamo più a esercitare il nostro diritto alla vaccinazione, ne come insegnante, ne come operatore socio sanitario, ne come caregiver." 

"Non trovo il modo di poter fare la registrazione come persona che si occupa di Filippo eppure ho anche la 104 - spiega mamma Sara - Così tutto il meccanismo è bloccato. Come se il mio nome e quello di mio figlio non fosse stato abbinato e ormai seguano percorsi scollegati tra loro. I mesi passano e gli anticorpi scendono ci sentiamo dimenticati in un limbo."

La speranza è che con l'obbligatorietà per chi lavora in strutture sanitarie e la riapertura della categoria degli operatori scolastici annunciata dal commissario Figliuolo, sia Roberto che Sara possano trovare una risposta adeguata alla loro voglia di contribuire alla campagna vaccinale. "Noi vorremmo anche meno burocrazia sulle nostre spalle" commenta infine Sara.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sara, insegnante e caregiver: "Dopo il Covid avevo troppi anticorpi e ora non riesco a vaccinarmi"

ArezzoNotizie è in caricamento