Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Vacanza con la truffa: famiglia aretina prenota soggiorno in appartamento, ma al posto della casa trova una gelateria

Le vittime avevano prenotato online, ma per sicurezza avevano contattato telefonicamente il locatore. All'arrivo l'amara sorpresa. Ecco il decalogo della Polizia Postale per evitare i raggiri

Aveva affittato un appartamento a Cattolica per trascorrere un periodo di vacanza fino a Ferragosto. Una ricerca sul web, un contatto telefonico prima di prenotare, per assicurarsi che tutto fosse in regola, e poi il pagamento della caparra. Ma una volta giunta a destinazione, per una famiglia aretina è arrivata la doccia fredda. L'appartamento non esisteva: la prenotazione era una truffa. 

La brutta avventura risale a qualche giorno fa. Padre, madre, tre figli e due nonni avevano prenotato una casa al mare dove trascorrere le attese vacanze. Il primo contatto con il locatore era avvenuto sul portale Subito.it. Poi c'erano stati anche dei riscontri telefonici. Il prezzo pattuito era di 1500 euro, ma prima della partenza era stata pagata una caparra da 500 euro. 
Arrivati a Cattolica però, gli aretini non riuscivano a trovare l'abitazione. All'indirizzo indicato, infatti, c'era una gelateria e il piano superiore era occupato da un negozio di abbigliamento intimo. Inutili le richieste di indicazioni: stando a quanto denunciato dagli aretini, almeno altre quattro famiglie si erano recate durante l'estate in quel luogo chiedendo invano dove si trovasse l'ingresso di un appartamento in affitto.

A quel punto hanno capito di essere caduti in un tranello e, trovata un'altra sistemazione, hanno deciso di rivolgersi alle forze dell'ordine. 

In poco tempo la persona che aveva messo l'annuncio è stata denunciata. Alla luce della querela, il falso locatore ha anche tentato di ricontattare la famiglia, proponendo un accordo: la restituzione di parte della caparra. Ma gli aretini hanno deciso di chiudere i contatti e andare avanti per le vie legali, nella speranza forse, che nessuna altra famiglia si trovi in futuro nella stessa situazione. 

Quella raccontata dalla famiglia aretina è solo una delle tante truffe estive: sarebbero infatti già numerose le segnalaziono di aretini raggirati giunte alle forze dell'ordine. 

Il decalogo anti truffa della Polizia Postale

Proprio per evitare situazioni come queste la Polizia Postale sul suo sito istituzionale ha pubblicato un decalogo anti truffa estiva. 

Ecco i cosigli degli agenti:
-   è sempre consigliabile leggere con attenzione le norme contrattuali richiedendo tutte le informazioni necessarie;
-   raccogliere informazioni su colui che propone l’immobile;
-   chiedere al locatore quanti più dati possibili così da avere una ragionevole certezza dell’identità della persona e della reale esistenza dell’immobile in questione;
-   non inviare denaro preventivamente;
-    scegliere metodi di pagamento “sicuri” evitando il pagamento su carte pre-pagate e concludere, preferibilmente, i contratti personalmente;
-   diffidare di offerte “particolarmente vantaggiose” e provenienti dall’estero;
-   inserire su un motore di ricerca i dati di cui si è in possesso per verificare se l’annuncio  sia stato già oggetto di segnalazione;
-   inserire l’immagine dell’immobile proposto nell’annuncio su “google immagini” per verificare se la foto sia originale o sia stata prelevata dal web;
-    attraverso “Google Map” verificare se, all’indirizzo presente sull’annuncio, corrisponda effettivamente l’immobile in affitto;
-    non accettare mai di proseguire la trattativa al di fuori della piattaforma dove è presente l’annuncio, utilizzando sistemi di messaggistica diversi da quelli previsti dalla piattaforma stessa

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Vacanza con la truffa: famiglia aretina prenota soggiorno in appartamento, ma al posto della casa trova una gelateria

ArezzoNotizie è in caricamento