Cronaca

"Un milione di euro di contributi ricevuti indebitamente", agricoltore denunciato per truffa ai danni dello Stato

Una  truffa, da oltre un milione di euro, ai danni dello stato e delle assicurazioni. Di questo è accusato il titolare di un'azienda agricola aretina finito nel mirino della Guardia di Finanza durante una serie di indagini sul settore degli aiuti...

Guardia di Finanza

Una truffa, da oltre un milione di euro, ai danni dello stato e delle assicurazioni. Di questo è accusato il titolare di un'azienda agricola aretina finito nel mirino della Guardia di Finanza durante una serie di indagini sul settore degli aiuti all'agricoltura. L'uomo, secondo gli inquirenti, avrebbe ottenuto rimborsi indebiti - sotto forma di premi assicurativi per danni atmosferici sulle colture - in seguito alla presentazione di false autocertificazioni.

Complesse e delicate indagini dei finanzieri della Brigata di Sansepolcro hanno permesso di scoprire la truffa: l'attenzione delle fiamme gialle si è focalizzata sul controllo dei requisiti dichiarati dall'imprenditore per l'ottenimento dei finanziamenti pubblici, accertando così l'indebito conseguimento di contributi che, per legge, hanno l'obiettivo di promuovere interventi di prevenzione per far fronte ai danni alle produzioni agricole nelle zone colpite da calamità naturali o eventi eccezionali e rappresenta una misura volta ad incentivare la stipula di contratti assicurativi contro i danni alla produzione ed alle strutture.

"Nello specifico - spiega la Guardia di Finanza - , l'imprenditore ha richiesto con autocertificazioni indebiti rimborsi di premi assicurativi, indicando falsamente un valore assicurato superiore alla resa media produttiva aziendale prevista dalla normativa di riferimento per le colture di peperoni e di tabacco. A questo scopo sono state emesse false fatture in vendita e contabilizzati fittizi acquisti di acqua per l'irrigazione, piantine e concimi, al fine di dissimulare la reale capacità produttiva aziendale. E' stata inoltre accertata, su taluni appezzamenti, la mancata corrispondenza tra la tipologia di prodotto realmente coltivato ed assicurato con quella indicata, invece, nel prescritto fascicolo aziendale. Al soggetto è stata contestata anche la truffa ai danni di diverse compagnie assicuratrici, poiché, al fine di ottenere indebiti risarcimenti, denunciava irreali danni alle colture causati da eccezionali eventi atmosferici avversi (quali grandinate, venti, piogge e colpi di sole), in realtà mai verificatisi, ma che erano da addebitarsi, invece, in molti casi, al mancato rispetto della "buona pratica agricola" atta a scongiurare la perdita del raccolto".

La truffa, stando a quanto rilevato dagli inquirenti, sarebbe andata avanti dal 2010 al 2014, procurando all'agricoltore indebiti profitti per oltre 1 milione di euro. Il titolare dell'azienda agricola è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria per i reati di truffa aggravata nei confronti dello Stato e nei confronti di imprese assicurative, e deferito alla Magistratura contabile.

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