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E' ufficiale: la provincia di Arezzo in zona rossa, le reazioni dei sindaci. Possibile deroga per nidi e materne

Da lunedì 15 marzo tutta la provincia entrerà in zona rossa. Il governatore della Toscana proverà a chiedere al Ministero l'apertura dei nidi e le scuole dell'infanzia

La provincia di Arezzo da lunedì 15 marzo entrerà ufficialmente in zona rossa. A confermare la notizia sono alcuni sindaci dell'Aretino a margine della riunione con il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Lo stesso governatore, come richiesto dai primi cittadini, chiederà al Ministero dell'Istruzione una deroga per tenere aperti i nidi e le scuole dell'infanzia, che come stabilito nel nuovo Dpcm Draghi in zona rossa devono restare chiusi come tutte le altre scuole di ogni ordine e grado. Domani in mattinata la firma dell'ordinanza.

Il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli

"Il presidente Giani ha ovviamente dichiarato la Provincia di Arezzo come zona rossa. Purtroppo i numeri parlano chiaro: il coefficiente su 100mila abitanti per la Provincia di Arezzo è di 266 contagi in più negli ultimi 7 giorni. Il dato di Arezzo Città è di 376, quindi decisamente consistente. Solo due valutazioni: la saturazione del San Donato è oltre l'80% sia per la degenza covid che per la terapia intensiva. Questo dato dovrebbe far riflettere tutti; la chiusura delle scuole nella città di Arezzo ha bloccato la esponenziale crescita dei contagi congelando la crescita e stabilizzandola su dati di contenuta criticità. I contagi giornalieri dopo l’impennata di tre settimane fa e dopo la chiusura delle scuole oggi sono costanti. Nella nostra Città il contagio a scuole aperte correva in maniera seria con la presenza di varianti, in particolare nel segmento delle elementari. Se non avessimo fermato oltre 15mila studenti negli ultimi 14 gg, statisticamente il contagio ad Arezzo avrebbe avuto una seria impennata che - considerati i nostri numeri- avrebbe finito per travolgere tutta la Provincia. Questo è il momento della responsabilità e delle scelte difficili, tutti sentiamo addosso il disagio e la pressione ma non è con la pressione e il disagio che si governa una emergenza sanitaria mondiale. Ringraziamo il presidente Giani per la disponibilità e la fermezza che da sempre hanno guidato anche la nostra azione amministrativa".

Mario Agnelli, sindaco di Castiglion Fiorentino

"Dopo il vertice tenutosi in videoconferenza tra il Governatore Giani e i Sindaci si prende atto che la Toscana resta ancora in zona arancione mentre la provincia di Arezzo diventa purtroppo tutta rossa a causa del superamento della soglia di pericolosità di 13 comuni su 36 tra cui il capoluogo. Resta da capire se il Governatore della Toscana nella giornata di domani potrà concedere un eventuale deroga almeno per i servizi dell'infanzia. Decisione molto dolorosa anche per le attività economiche, non solo per le scuole del nostro territorio, considerato che 4 comuni su 5 della Valdichiana Aretina tra cui anche Castiglion Fiorentino rientrano ampiamente sotto la soglia dei 250 casi su 100.000 abitanti".

Ginetta Menchetti, sindaco di Civitella 

"Tutti i Comuni della Provincia di Arezzo da lunedì 15 Marzo, per una settimana, saranno zona rossa, nonostante la richiesta di numerosi sindaci, tra la cui la sottoscritta, di evitarla per i Comuni sotto il parametro previsto dall’odierno decreto legge Draghi. Il presidente, nella giornata di domani, richiederà al Governo la possibilità di concedere una eventuale deroga per l’apertura del servizio nido ed infanzia. Le scuole primarie e la scuole medie saranno in didattica a distanza cosi come le superiori. Ancora un duro colpo sia per le attività economiche che per le scuole del nostro territorio considerando che Civitella rientra ampliamente sotto la soglia di 250 casi positivi su 100000 abitanti".

Cortona, le parole del sindaco Meoni

Bibbiena, il commento del sindaco Vagnoli

Il sindaco di Cavriglia, Degl'Innocenti O Sanni

"Durante la videoconferenza abbiamo chiesto con determinazione al Presidente Giani di provare a mantenere aperti almeno i nidi e le scuole dell’infanzia. Lui, che ringraziamo, si è riservato di parlare con il Ministero e domani ci farà avere notizie. Ci teniamo a ribadirvi che pur comprendendo tutte le ragioni che hanno portato a questa drastica decisione, e ribadendo il grande senso di responsabilità che ci ha sempre contraddistinto, siamo molto dispiaciuti perché avremmo preferito che si fosse prescelto di inserire in zona rossa solo quei comuni con indici di contagio superiori a quanto previsto dalla legge. Cavriglia, pur avendo un indice in aumento, fino ad oggi aveva mantenuto valori sotto la soglia prevista ma non è bastato. Purtroppo però verranno chiuse anche le scuole (sperando nel frattempo di salvare dalla chiusura nidi e scuole dell’infanzia) e siamo molto dispiaciuti perché ad oggi abbiamo un solo bambino contagiato su 800 a dimostrazione che le scuole sono ambienti sicuri con personale preparato. Premesso ciò, comprendendo le grosse difficoltà ed i disagi che la zona rossa vi creerà, vi invitiamo ad essere pazienti ed a continuare assolutamente a fare la vostra parte. Ogni cittadino deve assolutamente mantenere tutte le misure di sicurezza ed evitare assembramenti. Ne va della nostra stessa vita, non perdiamo la speranza e restiamo concentrati. L’amministrazione comunale vi è sempre vicina ed è pronta a collaborare per qualsiasi necessità".

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