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Martedì, 25 Giugno 2024

VIDEO | Processo Keu, nuovo rinvio: modificati i capi di imputazione

Delusione tra le associazioni: "Speriamo serva a renderlo inattaccabile"

Un nuovo rinvio dopo quello della volta scorsa. Stamani al tribunale di Firenze è stata accolta la richiesta di modifica dei capi di imputazione da parte dell'accusa che ha portato a un nuovo rinvio al processo Keu, che vede indagate 24 persone e 6 società per lo smaltimento in 13 siti sparsi per la Toscana di tonnellate di residuo di produzione proveniente dal trattamento dei fanghi prodotti dalla concia delle pelli.

Il Keu è una sostanza simile a un carbone che si crea a seguito di un processo di pirolisi. E che stando alle analisi dell'Università di Pisa, produce elementi cancerogeni dopo che viene a contatto con un determinato quantitativo di ossigeno e umidità. 

La delusione delle parti civili

"Ci auguriamo che si apra nella sostanza quanto prima – commenta Fausto Ferruzza di Legambiente Toscana - Se questo rinvio serve per rendere poi inattaccabile il processo, ben venga. Siamo un po' delusi ma ci auguriamo si entri quanto prima nella sostanza del processo". 

Delusione da parte di Libera. “Ben vengano tutti gli accorgimenti di legge – osserva don Andrea Bigalli di Libera – anche se la delusione è palese. Credo che questo processo abbia una portata storica straordinaria visto che siamo di fronte a un processo nuovo dell'infiltrazione della microcriminalità in Toscana ed è un processo che è destinato ad ampliarsi perché le notizie continuano a moltiplicarsi in merito all'aumento dei siti inquinati. Questa sembra la punta dell'iceberg”. 

La prossima udienza

Tra i reati contestati agli imputati, a vario titolo, quelli di associazione per delinquere, gestione abusiva di rifiuti, abuso d'ufficio, corruzione elettorale, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, falso. 

Tra loro figurano l’ex capo di gabinetto della presidenza della regione Toscana Ledo Gori, la sindaca di Santa Croce sull’Arno, Giulia Deidda, il consigliere regionale Andrea Pieroni (Pd), il funzionario regionale dell'ambiente Edo Bernini e l'imprenditore di origine calabrese Francesco Lerose, insieme ai vertici delle associazioni di conciatori di Santa Croce e del consorzio Aquarno e imprese del distretto orafo aretino e imprenditori. 

La prossima udienza si terrà il 20 settembre, sempre al tribunale di Firenze.

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