Uccise il ladro, fissata l'udienza per Fredy: il giudice dovrà decidere se archiviare il caso

Il prossimo 19 giugno si terrà l'udienza - in camera di consiglio - al termine della quale il giudice dovrà decidere se archiviare il caso, così come chiesto dal pm Andrea Claudiani, o rinviare a giudizio il gommista di Monte San Savino

E' passato circa  un anno da quando il pm Andrea Claudiani chiese l'archiviazione. A 12 mesi di distanza è stata notificata ai legali di Fredy Pacini e della sorella del giovane che perse la vita, la data nella quale il Gip Fabio Lombardo dovrà esprimersi. 

Il pm chiede l'archiviazione per Fredy

Il prossimo 19 giugno si terrà infatti l'udienza in camera di consiglio al termine della quale il giudice dovrà decidere se archiviare il caso, o rinviare il gommista di Monte San Savino a giudizio per la morte del 29enne Vitalie Mircea che si era intrufolato nella sua officina con un complice presumibilmente per rubare biciclette. 

Il pm, nella sua richiesta di archiviazione, avrebbe applicato la vecchia normativa, ritenendo che Pacini - difeso dall'avvocato Alessandra Cheli - quella notte avesse agito per tutelare la propria incolumità e quindi non sarebbe perseguibile. L'avvocato della sorella della vittima - Alessandro Cristofori - aveva presentato nel frattempo una memoria, ma non una formale opposizione, nella quale si ponevano dubbi e si chiedevano approfondimenti.

Video | Le parole di Fredy dopo l'interrogatorio del pm

All'udienza, che si profila come un passaggio tecnico, saranno presenti i legali, Fredy e, se vorrà, anche la sorella del giovane ucciso. 

La tragedia nel cuore della notte

Era la notte del 28 novembre 2018 quando Pacini, che dormiva in un soppalco ricavato sopra alla sua officina in via della Costituzione a Monte San Savino, si sarebbe svegliato di soprassalto per i rumori del vetro del portone che andava in frantumi sotto i colpi di piccone inferti dai ladri. Pacini ha raccontato di essersi sentito in pericolo, per questo raggiunse la cassaforte e prese la pistola. Poi sparò: cinque colpi, uno fatale. Il ladro, un 29enne moldavo, riuscì a uscire e percorrere alcuni metri, poi si accasciò e morì. 
La perizia balistica eseguita nei mesi successivi accertò che il ladro fu colpito quando era scivolatao a terra. In seguito all'esito di tale perizia, Pacini ha chiesto di poter essere interrogato dal pm. Il faccia a faccia si svolse il 9 maggio dello scorso anno. "Adesso mi sento più libero", aveva commentato il 57enne con un filo di voce all'uscita dalla Procura.

La perizia balistica: "Spari dall'alto"

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