Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Uccise il padre, perizia pronta: potrebbe non essere punibile

La perizia è pronta e sarà presentata in udienza il prossimo 1 marzo. Dalle prime indiscrezioni però si sta profilando un colpo di scena, perché i risultati renderebbero Giacomo Ciriello, il giovane che un anno fa uccise il padre Raffaele con un...

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La perizia è pronta e sarà presentata in udienza il prossimo 1 marzo. Dalle prime indiscrezioni però si sta profilando un colpo di scena, perché i risultati renderebbero Giacomo Ciriello, il giovane che un anno fa uccise il padre Raffaele con un colpo di fucile, non punibile. Secondo i periti Massimo Forgeschi (medico legale) e Massimo Marchi (psichiatra) in quella terribile notte il ragazzo avrebbe avuto uno "scompenso psicotico" con "intuizioni

deliranti" che ha "abolito" la sua capacità di intendere e di volere. Pertanto, riporta il Corriere di Arezzo, pur essendo in grado di sostenere un processo, non era in grado di intendere e di volere e non sarebbe punibile. I periti sono quelli nominati dal gup Giampiero Borraccia. Da quanto evidenziato dalla perizia, emergerebbe che - come ha sostenuto fin dall'inizio il legale Stefano Del Corto - il ragazzo avrebbe bisogno di essere curato in una struttura idonea perché sarebbe socialmente pericoloso. Il 1 marzo sarà i giudice a dover prendere la decisione definitiva.
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