Cronaca

Uccise il padre, da un mese in casa famiglia attendendo il Riesame. "Ma nessun incontro con la madre"

Ancora nessuna notifica. Non c'è ancora una data per l'udienza nella quale il Tribunale del Riesame di Firenze dovrà esprimersi sull'appello della pm Laura Taddei contro la scarcerazione di Giacomo Ciriello, il 18enne che lo scorso 26 febbraio...

Ancora nessuna notifica. Non c'è ancora una data per l'udienza nella quale il Tribunale del Riesame di Firenze dovrà esprimersi sull'appello della pm Laura Taddei contro la scarcerazione di Giacomo Ciriello, il 18enne che lo scorso 26 febbraio uccise il padre Raffaele con due colpi di fucile. Novità potrebbero arrivare nel giro di pochi giorni, ma intanto il giovane continua il suo percorso all'interno di una casa famiglia di Prato. Non ha ancora visto la madre, nemmeno ieri, nel giorno della festa della mamma. Continua a rifiutare questo tipo di contatto.

"Il suo percorso sta proseguendo in modo positivo - spiega l'avvocato Stefano Del Corto che lo assiste - ha accettato questa nuova realtà e non ha avuto reazioni che destassero preoccupazione. Certo, è presto per parlare di miglioramenti, siamo di fronte ad una situazione di estrema fragilità".

A disporre il trasferimento nella struttura ara stata il Gip Anna Maria Loprete, nonostante il parere negativo del pubblico ministero. Secondo la pm il provvedimento non sarebbe stato inopportuno: le indagini non ancora chiuse e non sarebbe stata presentata ancora alcuna certificazione medico legale che attesti specifiche patologie.

Adesso la decisione spetta al tribunale del riesame.

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