Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Truffe online: scatta la denuncia per quattro persone

I carabinieri di San Giovanni Valdarno hanno scoperto tre truffe, tutte su app e siti di vendita. Gli oggetti acquistati dalle vittime erano contraffatti o già stati venduti a terze persone

I carabinieri della Compagnia di San Giovanni Valdarno hanno denunciato quattro persone per truffe online. Gli episodi hanno riguardato la vendita di oggetti su siti e app.

"I truffatori hanno cercato di sfruttare a proprio vantaggio aspetti connessi con l’evoluzione tecnologica, che invece è – chiaramente salvo manipolazioni – un aspetto positivo dei tempi moderni. Da queste nuove vicende – in cui, fortunatamente, i colpevoli sono stati identificati e denunciati dai carabinieri alla Procura della Repubblica di Arezzo – emerge ancora una volta la necessità che i cittadini valutino con attenzione tutte quelle situazioni in cui si trovano di fronte ad offerte troppo convenienti. In entrambi i casi, da parte degli investigatori è stato infatti evidenziato il medesimo modus operandi, ormai tristemente “ricorrente” nelle indagini incentrate su questo genere di reati: la pubblicazione di un inserto su una piattaforma digitale di vendite online, proponendo in vendita un oggetto particolarmente ambito, a un prezzo particolarmente vantaggioso. Una volta ricevuta la manifestazione d’interesse, al malcapitato di turno viene richiesto un pagamento anticipato, salvo poi trovarsi di fronte alla brutta sorpresa: la merce non verrà mai consegnata, oppure non sarà corrispondente a quanto riportato nell’inserzione".

Nel primo episodio, la vittima ha acquistato un paio di scarpe contraffatte. La vittima, un giovane collezionista di Castelfranco Piandiscò, ha effettuato delle ricerche su una app dedicata al collezionismo di merchandising fashion-sportivo e si è imbattuto in un’offerta di vendita di un paio di scarpe sportive, replica delle calzature da pallacanestro indossate da Michael Jordan. Scarpe che sul mercato del collezionismo – è stato accertato nel corso delle indagini dai carabinieri – possono raggiungere quotazioni di svariate migliaia di euro, e che invece, nell’annuncio in questione erano state messe in vendita a 750 euro, somma che il collezionista ha immediatamente provveduto a bonificare. Salvo poi, una volta ricevuto il pacco, accorgersi che le scarpe inviategli erano un falso ben realizzato delle tanto desiderate calzature di Michael Jordan. Al malcapitato, resosi conto del raggiro, non è restato che rivolgersi ai carabinieri della stazione di Castelfranco Piandiscò, i quali, partendo dalle informazioni fornite dalla vittima in sede di denuncia, sono riusciti a ricostruire il circuito truffaldino. Dopo una serie di accurati accertamenti elettronici e bancari, infatti, gli investigatori dell’Arma sono riusciti a risalire all’identità del truffatore, una giovane residente in nord-Italia, a sua volta inserita nel circuito del collezionismo fashion-sportivo. La donna è stata denunciata per truffa in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Arezzo.

Gli altri episodi hanno invece visto operare i carabinieri di Levane che hanno identificato un pregiudicato campano che ha fraudolentemente messo in vendita su un popolare portale online dedicato alla vendita di autoveicoli un furgone usato, ad un prezzo particolarmente vantaggioso. La parte offesa – che successivamente ha denunciato il tutto ai carabinieri – è stata così indotta a perfezionare un bonifico di alcune centinaia di euro a titolo di acconto, e successivamente ad emettere e consegnare un assegno per saldare l'acquisto, di circa 5 mila euro. Il tutto per un furgone che non è mai stato consegnato. Gli accertamenti investigativi condotti dai carabinieri di Levane hanno consentito di appurare che l’automezzo era già stato oggetto di passaggio di proprietà in favore di un terzo soggetto, risultato però estraneo ai fatti, per i quali il pregiudicato campano è stato deferito in stato di libertà alla procura della Repubblica di Arezzo.

Un’altra indagine lampo – sempre condotta dai carabinieri della stazione di Levane – ha invece consentito di denunciare due donne pregiudicate, colpevoli di aver messo in commercio online un prodotto assicurativo contraffatto (assicurazione auto), riproducendo marchi e loghi di una notissima compagnia di assicurazioni, ed inducendo la parte offesa – una giovane donna residente a Levane – a pagare la somma di 300 euro a titolo di saldo del relativo premio. Anche in questo caso, le indagini tempestivamente compiute dagli investigatori dell’Arma hanno consentito di ricostruire il flusso del denaro, identificare le due donne e denunciarla per truffa in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Arezzo.

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