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Cronaca

Truffatore seriale, soldi anche per i decessi negli ospizi. La nuova accusa

Vittima un'azienda di onoranze funebri di Roma

Anche gli addetti delle onoranze funebri nel mirino del truffatore seriale. Questa l'ultima novità che riguarda le attività di Roberto Meocci il 57enne orinario di Sinalunga ma residente ad Arezzo e in carcere a Pisa per altri episodi.

Questa volta, come riporta il Corriere di Arezzo, la promessa sarebbe stata quella di soldi in cambio di assicurargli dei funerali. Vittima di questa truffa un'azienda del settore delle onoranze funebri alla quale l'uomo avrebbe fatto credere di portargli lavoro, servizi da curare per i defunti di case di cura e ospizi della zona di Roma.

Convinti di questa possibilità, i titolari avrebbero consegnato al 57enne la cifra di 62mila euro che nel frattempo si spacciava per "Roberto Riccardo Menarini, quello della casa farmaceutica". Ma una volta avuti i soldi in tasca, l'uomo era sparito. 

La vicenda, che risale al 2019, è stata ripercorsa nell'aula del tribunale di Arezzo di fronte al giudice monocratico Giorgio Margheri. Con Meocci è imputata anche la compagna di 48 anni. Tutti e due sono difesi dall'avvocato Fabio Andreucci, mentre le vittime si sono costituite parti civili. La prossima udienza si terrà in primavera, mentre vanno avanti i processi per le truffe intentate ai fatelli Cantarelli e ad un industriale di Milano.

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