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L'immagine dell'auto usata dai due banditi

L'immagine dell'auto usata dai due banditi

Si finge turista spagnola e avvicina un 70enne, poi lo aggredisce e gli strappa l'orologio

La giovane in fuga assieme al complice a bordo di una Opel Astra grigia. L'episodio è avvenuto questa mattina a Santa Firmina. Le immagini delle telecamere consegnate ai carabinieri

Le parole incerte, da finta turista. Come un'attrice consumata. Poi le grinfie sull'obiettivo: l'orologio da polso del 70enne. Strappato via, nonostante le resistenze dell'uomo choccato dal cambio di personalità della giovane donna che gli si parava davanti: da ragazza spagnola in vacanza (perdutasi tra le campagne toscane) a scaltra truffatrice. La ventenne, impossessatasi dell'orologio, è poi salita sulla macchina guidata dal complice, scappando.

Il caso a Santa Firmina

L'episodio è avvenuto questa mattina a Santa Firmina, nei pressi di un'abitazione immersa nel verde. Vittima dello scippo è un settantenne della zona, che stamani era uscito di casa per comprare il giornale. "Poi è tornato a casa - racconta il figlio Marco - ma probabilmente è stato seguito. Credo che i malviventi avevano notato il suo orologio, una replica di un preziosissimo Audemars Piguet. E hanno cercato di creare l'occasione giusta per impossessarsene". E così, poco più tardi, intorno alle 9,30, ecco presentarsi la coppia di truffatori davanti alla casa del settantenne. Lui, rimasto nell'abitacolo dell'Opel Astra grigia metallizzata, lei scesa per la sceneggiata.

La finta ricerca di un graturismo e l'aggressione

La ragazza, con cappellino rosa, mora, carnagione chiara e sui vent'anni, ha avvicinato il padrone di casa. "Gli ha chiesto alcune cose cercando di imitare la lingua spagnola - racconta Marco -. Successivamente, scoperto l'inganno, mio padre mi ha detto che quella parlata era strana per essere spagnolo". La giovane diceva di cercare una casa-vacanza, un agriturismo. Ma quella delle informazioni era una semplice scusa: in realtà, la ventenne puntava l'orologio del settantenne. "Riguardando i filmati di videosorveglianza delle telecamere esterne - ha aggiunto Marco - ho scoperto che quella macchina era già passata di qui in precedenza. I due avevano scelto con cura l'obiettivo". E infatti, al termine della conversazione, la giovane ha stretto la mano del proprietario di casa e con l'altra ha cercato di sfilargli l'orologio. "Mio padre si è accorto - ha detto Marco - e ha tentato di ribellarsi ma, sorpreso e spintonato, ha mollato la presa, anche per evitare di essere trascinato dall'auto. La ragazza era infatti rapidamente salita sulla Opel e il complice aveva aperto il gas".

La denuncia ai carabinieri

La targa è stata individuata e stamani è stata sporta la denuncia al comando aretino dei carabinieri. E' stata fornita una descrizione accurata dei due malviventi e le immagini registrate sono state consegnate agli inquirenti. L'auto usata per la truffa è risultata rubata nel Bolognese qualche giorno fa. Pare che un episodio simile sia accaduto ad Antria, recentemente. Mentre i furti con "tecnica dell'abbraccio" sono ormai diffusi nell'Aretino.

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