Cronaca

"Aiuto sono in Mali e ho dimenticato contanti e documenti in taxi: puoi spedirmi soldi?", torna la truffa del turista sbadato

Ecco un esempio delle email che periodicamente arrivano nelle caselle di posta elettronica degli aretini. Ecco la storia

Una mail con una richiesta d'aiuto: è quella che è arrivata negli scorsi all'indirizzo di alcuni aretini. Il mittente è un nome piuttosto comune, che potrebbe far pensare a qualche conoscente. Ma in realtà dietro a tale nominativo si cela un truffatore o forse più di uno. Perché quel messaggio è tutto tranne che un sos. E' una richiesta indebita di soldi. 

La lettera, dal tono amichevole, quasi confidenziale, arriva a privati, aziende e istituzioni. In molti casi finisce direttamente nella cartella "Spam". In altri invece resta in bella vista. Chi l'ha aperta si è trovato di fronte dapprima a questa richiesta: "Posso parlarti via e-mail, ho qualche problema". Basta una breve risposta da parte del destinatario ed ecco che i truffatori si scatenano e iniziano a raccontare l'avventura da "turisti fai da te" che per una sbadataggine si trovano in guai seri. 

"Grazie per la tua risposta - si legge infatti nel  messaggio - e mi dispiace di scomodarti. Sono in vacanze in Mali e ho dimenticato le mie cose (il mio cellulare, carta di credito e contanti) in un taxi, al momento non ho a disposizione nulla. E’ imbarazzante per me chiederti questo, ma desidererei che mi potessi sbloccare con 750 €, al momento del mio rientro ti rimborserò al più presto possibile. Ti prego di tenere questa mail solo per te per non inquietare i miei. Se sei disposto ad aiutarmi, ti dirò come fare. Attendo tua risposta e grazie infinite".

Insomma un messaggio che potrebbe apparire veritiero, ma che probabilmente è stato copiato e incollato ad un lungo indirizzario, nella speranza che forse qualcuno abboccasse. Lo step successivo? Basta che la vittima si dichiari disposta ad aiutarlo e nel giro di qualche minuto arriva una terza mail: quella con le modalità di pagamento.

"Grazie per avermi aiutato , deve essere fatto per corrispondenza in un'agenzia RIA, MoneyGram o Western Union .
Vi lascio i miei dettagli".
Scrive il finto sventurato, aggiunfgendo indirizzo, codice postale e l'ultima richiesta: "Puoi andare in una di queste agenzie più vicine". 

A questo punto la truffa sta per concretizzarsi. Basta che un ingenuo destinatario si rivolga a uno sportello bancario o delle poste e compia in buona fede il pagamento. 
 

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