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Cronaca

Pensionata perde 130mila euro col trading online e denuncia una truffa: 50mila erano in prestito dalla banca

Sta indagando la Polizia postale di Arezzo: la piattaforma utilizzata è improvvisamente scomparsa, dietro potrebbe esserci effettivamente una frode internazionale che tocca Cipro

Maxi perdita per una 65enne pensionata aretina che avrebbe voluto cercare di arrotondare le entrate attraverso un investimento online. Che però è andato male, anzi malissimo: dietro il denaro volatilizzatosi - circa 130mila euro - potrebbe esserci una truffa internazionale legata al trading. La base della piattaforma utilizzata per gli scambi sarebbe stata individuata a Cipro. Così la donna ha deciso di sporgere denuncia alla Polizia postale di Arezzo.

Trading online, il caso Arezzo

Gli investimenti online sono cresciuti rapidamente negli ultimi anni, grazie anche alla disponibilità di app gestibili tramite telefonino. E ad Arezzo il fenomeno risulta assumere dimensioni particolarmente rilevanti, anche in considerazione dell'esplosione di denunce di truffe legate a questo tipo di attività che sono state registrate dall'inizio della pandemia. Una trentina soltanto nel 2021, dati che pongono l'Aretino in linea con una realtà ben più popolosa come la provincia di Firenze. Purtroppo, per ogni denuncia fatta risultano somme perdute elevate, arrivando in alcuni casi anche ad alcune centinaia di migliaia di euro.

L'ultimo episodio e i "guadagni" monstre

Il primo approccio con il mondo degli investimenti online, nel caso della pensionata, è avvenuto tramite una ricerca Google, che l'ha indirizzata verso una piattaforma che prometteva guadagni, in poco tempo, particolarmente sostanziosi. Dopo un contatto telefonico, le è stata chiesta un'iscrizione da 200 euro, quindi sono iniziati gli investimenti. In breve tempo la signora, incoraggiata dall'apparente ottimo andamento dei trade, ha deciso di impiegare sempre maggiori risorse. Nell'arco di qualche settimana sarebbe riuscita a far raddoppiare gli 80mila euro iniziali, grazie a un (verosimilmente farlocco) mix di criptovalute e azioni. Una situazione talmente favorevole da spingerla a chiedere un prestito alla banca da 50mila euro per continuare a vedere lievitare ulteriormente il proprio capitale. Ma a questo punto, di colpo, dopo aver versato anche quest'altra somma, la piattaforma è evaporata. Senza possibilità di accedere al proprio conto, la signora ha ipotizzato che il suo portafoglio fosse fittizio e nascondesse una frode, così si è rivolta alla Polposta di Arezzo. E adesso gli agenti stanno indagando sull'accaduto.

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