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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Il caso

Truffa dell'sms, impennata di casi nell'Aretino. Così le carte di credito vengono clonate e i risparmi si volatilizzano

Nel mirino recentemente i clienti di un istituto di credito, ma periodicamente tutte le banche sono state attaccate. Gli escamotage per indurre le vittime nell'errore: dall'orario di spedizione del messaggio al mittente che imita l'originale

I messaggi che nascondono la truffa di solito arrivano in tarda serata o nel fine settimana: in orari o in giorni in cui compiere verifiche tramite gli sportelli della propria banca non è possibile. Il testo fa trapelare una situazione di emergenza, alla quale è necessario dare una risposta per non mettere a repentaglio i propri risparmi. Come? Cliccando il link e inserendo i dati richiesti. E a quel punto il gioco dei truffatori è fatto: i dati sono finiti nelle loro mani e nel giro di poco tempo iniziano a prelevare soldi dalle carte di credito. 

E' una truffa sempre più diffusa quella della clonazione della carte. Nelle ultime settimane ad Arezzo i casi si sono impennati: nel mirino in questo periodo sono finiti i clienti di Banca Intesa, ma ciclicamente un po' tutti gli istituti di credito sono stati bersagliati. Tanto che sui siti delle banche - come la stessa Intesa Sanpaolo - è stato pubblicato un vero e proprio decalogo anti truffa. 

Ma cosa sta succedendo ad Arezzo? Negli ultimi tempi le persone che hanno denunciato di essere stati raggirati tramite messaggio sms sono aumentate. Lamentano alle forze di polizia - in primis la Polizia Postale che da tempo compie approfondite indagini sul questo fronte - di aver visto vaporizzare migliaia di euro. Nell'ultima settimana sarebbero almeno due i casi in città: un aretino ha spiegato di aver perso 4mila euro, un altro ne ha visti sparire 5mila. Sempre secondo le forze dell'ordine, la scorsa settimana un altro cittadino ha visto svanire ben 17mila euro. Un fenomeno preoccupante che, nonostante molti ormai riescano a riconoscerlo, intravedendo subito la truffa, continua a mietere vittime.

I messaggi dal nord Africa ai telefoni aretini. Le rotte dei soldi

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti i messaggi arrivano soprattutto dai Paesi del nord Africa. E' un'evoluzione recente questa: fino a pochi anni fa l'origine dello spamming era nei paesi dell'Europa dell'Est. I messaggi partono a raffica: la maggior parte dei destinatari li ignora o li cestina. Ma 2 o 3 su cento, forse colti alla sprovvista o in un momento in cui non riescono a riflettere bene, cliccano sul link e si ritrovano la carta clonata. 

Il giro d'affari è di migliaia e migliaia di euro. I soldi finiscono poi in banche di Paesi in cui i controlli non sono molto serrati: dall'Inghilterra alla Danimarca, fino a Taiwan e Hong Kong. E a quel punto il recupero dei beni diventa un miraggio. 

Le vittime

Nell'Aretino le vittime di questa truffa sono di ogni età e di ogni estrazione sociale: dal 70enne al 18enne alle prese con il primo conto in banca, dal professionista alla casalinga, passando per studenti, operai e impiegati. I truffatori puntano sull'ingenuità e sull'ansia delle persone. Gli orari e i giorni di invio sono studiati appositamente, così come il testo viene reso più istituzionale possibile per rassicurare i destinatari e far loro credere di dialogare davvero con la propria banca. Basti pensare che lo stesso mittente reca un nome molto simile all'istituto di credito, in grado di trarre in inganno facilmente chi riceva l'sms. E spesso quando le vittime si accorgono di essere state raggirate è troppo tardi: dei soldi non restano tracce. 

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