Cronaca

Truffa online, vende auto con falsa identità poi incassa i soldi e scompare. Già denunciato 17 volte

Il raggiro si è verificato a partire dallo scorso ottobre. La donna, attratta da un'inserzione pubblicata su Subito.it, riguardante la vendita di un’auto per un importo superiore a 3000 euro, ha contattato l’inserzionista telefonando al numero indicato.

Era stato già denunciato 17 volte per il medesimo reato quando è stato sorpreso dagli agenti del Commissariato di Polizia di Montevarchi. Due giorni fa la Sezione Anticrimine del Commissariato al termine di una attività di indagine ha identificato e segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo, un 54enne di Melzo (Milano) C. M., del 1966, Melzo (MI)  quale autore di una truffa online ai danni di una cittadina di Montevarchi.

Il raggiro si è verificato a partire dallo scorso ottobre. La donna, attratta da un'inserzione pubblicata su Subito.it, riguardante la vendita di un’auto per un importo superiore a 3000 euro, ha contattato l’inserzionista telefonando al numero indicato. Le ha risposto una voce femminile e le ha riferito che l’auto stessa era già stata prenotata da un altro acquirente. Ma c'era una possibilità: se si fosse versato immediatamente un anticipo di 500 euro ci sarebbe stata la possibilità di acquistare un’altra auto simile.

Le due donne hanno intavolato una trattativa, concordando il versamento di una caparra su una carta prepagata intestata al marito della venditrice. Gli estremi dell'uomo sono stati  trasmessi via sms alla vittima che ha poi provveduto al pagamento. Ma a questo punto, invece dell'avvio delle procedure  di acquisto e della consegna dell'auto, la montevarchina ha ricevuto un'ulteriore richiesta di denaro. Così ha donna ha ricontattato la venditrice chiedendo, prima di procedere con ulteriori versamenti, di vedere l’auto o almeno di conoscerne la targa. A quel punto la conversazione avrebbe chiambiato tono e la venditrice si sarebbe dichiarata disposta a restituire i soldi. Ma nei giorni successivi, nonostante gli accordi presi, la montevarchina non ha ricevuto i soldi e non è più riuscita a contattare telefonicamente la venditrice. 

Le indagini del commissariato relative all’utenza telefonica utilizzata per la truffa hanno portato ad una cittadina pakistana di anni 30 residente nella provincia di Milano. Ma gli agenti hanno capito che si trattava di un contratto realizzato con l'uso di documenti falsi: indagini si sono indirizzate al gestore del servizio di vendite on line. E’ solo attraverso il controllo incrociato dei dati via via forniti e il loro riscontro in banca dati che è stato identificato l’ autore della truffa.L’autore è poi risultato deferito per ben 17 volte per lo stesso reato in varie parti d’ Italia. 

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