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Giovedì, 13 Giugno 2024
Cronaca Montevarchi

Consegna 4.300 euro a finti carabinieri per salvare il figlio: truffa sventata e doppio arresto

Ennesimo episodio a danno di un'anziana raggirata da due ventenni e da un sedicenne

È stata la vicina di casa a convincerla a rivolgersi alle forze dell’ordine e lanciare l’allarme. Sono ancora una volta gli anziani del Valdarno le vittime di truffatori pronti a estorcere denaro e preziosi. L’ultimo episodio è quello accaduto nella serata di ieri, 11 dicembre, a Levane. Qui i carabinieri della locale stazione coordinati dai colleghi della compagnia di San Giovanni Valdarno, hanno arrestato un 20enne e una 22enne che, insieme a un ragazzo di 16 anni, si erano resi responsabili del più classico dei raggiri.

La telefonata e la richiesta di denaro

La modalità con cui l’anziana è stata tratta in inganno è una delle più note. Un sedicente militare l'ha contattata sul telefono di casa dicendole che il figlio aveva investito una persona e che, per evitargli conseguenze penali, avrebbe dovuto pagare l’avvocato al quale, a sua volta il figlio aveva già anticipato 3.500 euro. Una cifra importate ma, a detta dei truffatori, insufficiente per coprire le spese. Quindi la signora è stata invitata a recuperare il denaro custodito in casa, oltre agli oggetti in oro, e prepararsi a consegnare tutto a delle persone che l’avrebbero raggiunta. Detto fatto. In pochissimo tempo il campanello dell'appartamento ha suonato e la signora, in preda al panico, ha affidato 4.300 a dei giovani.

Il racconto alla vicina e la denuncia

Poco dopo che il truffatore è uscito di casa, la donna si è recata dalla vicina a cui ha raccontato quanto accadutole. È stata proprio quest’ultima a farle capire di essere stata truffata e convincerla a chiamare il 112. I carabinieri di San Giovanni Valdarno, in base agli elementi forniti dalla vittima e alla visione dei sistemi di videosorveglianza e dei lettori targhe, sono riusciti a intercettare l’auto a bordo della quale era fuggiti i truffatori. Da perquisizione del veicolo sono stati recuperati i contanti ottenuti poco prima dalla donna. La refurtiva è stata consegnata alla proprietaria. I due finti carabinieri sono stati arrestati mentre il 16enne è stato denunciato e affidato ai genitori.

"Suo figlio coinvolto in un grave incidente": la truffa

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