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Cronaca Sansepolcro

Truffa dei finti carabinieri, denunciate due persone

I militari veri hanno intercettato i malviventi mentre stavano raggirando un anziano di Sansepolcro. Ricercato il terzo complice

Fermati e denunciati due soggetti che stavano per compiere l’ormai nota truffa dei finti carabinieri. Questa volta i militari di Sansepolcro sono riusciti ad anticipare le mosse dei malviventi, due uomini provenienti dal meridione della penisola che viaggiavano a bordo di un’utilitaria. Dai loro telefoni sono emerse chat di whatsapp contenenti informazioni precise su dove andare e chi contattare per ritirare la cauzione.

La storia si ripete quasi sempre alla stessa maniera, con poche variabili. La vittima viene solitamente contattata al telefono da una persona che si finge un appartenente all’Arma del posto, comunicando di avere arrestato il figlio che ha provocato un grave incidente stradale. Tuttavia gli offre una via d’uscita molto rapida: può essere messo in libertà grazie al pagamento della cauzione, procedura che nel sistema penale italiano è assolutamente impossibile. Così l’ignaro anziano (solitamente sono i più colpiti), preso dal panico raccoglie tutto il denaro e i gioielli che ha in casa e aspetta che venga un compare del finto carabiniere per consegnarglieli e liberare il congiunto.

Stavolta però è andata male e all’appuntamento si sono presentati i carabinieri veri. Appena hanno bussato alla porta, l’anziano ultraottantenne biturgense, in lacrime, ha aperto allungando subito denaro e gioielli, così confermando che l’ipotesi investigativa era corretta, ma è stato rassicurato dagli uomini dell'Arma.

I carabinieri stanno adesso indagando per identificare il terzo soggetto che ha avviato la telefonata raggirando l’anziano, mentre i due fermati dovranno rispondere davanti ai magistrati aretini del tentativo di truffa in concorso.

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