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Inventa disgrazie per un anno e si sfoga con l'amica su Facebook: così la truffa per 10mila euro

Dalla malattia grave all'incidente del familiare, dopo le lamentele sono arrivate le richieste di soldi. A porre fine alla frode sono stati i carabinieri della compagnia di San Giovanni Valdarno

Un'amicizia nata online e radicatasi anche nella realtà, sfruttuta però in maniera fraudolenta da parte di uno dei contraenti. Tanto che un uomo è riuscito a scucire con l'inganno circa 10mila euro all'amica conosciuta su Facebook, nell'arco di un anno. Quindici passaggi di denaro all'incirca, tra bonifici e contanti ritirati e dati in mano, giustificati dal richiedente con motivi sempre più gravi e urgenti, legati alla sua salute e a quella delle persone a lui care. La truffa è stata stoppata dai carabinieri della compagnia di San Giovanni Valdarno, guidata dal capitano David Millul.

L'incontro online e le richieste di soldi

La storia è nata con la richiesta di amicizia sul popolare dei social network, facebook. Lui, uomo di mezza età, cerca così di entrare in confidenza con la donna. Attarverso la chat, le racconta la sua vita. E soprattutto le sue sfortune. La donna, particolarmente sensibile, prende a cuore le sorti dell'uomo e dei suoi familiari. Lui inventa di essere in grave difficoltà, per una serie di ragioni. Nel corso dei mesi spiega di necessitare di cure, per una grave malattia che lo ha colpito. E poi narra di incidenti stradali, occorsi ai membri della sua famiglia. Contestualmente chiede denaro per poter fronteggiare i colpi della sorte. La donna non solo ascolta le lamentele dell'uomo, ma inizia a fare versamenti bancari e, quando c'è occasione, i due si incontrano di persona: in quelle circostanze, la donna effettuata dei prelievi per assicurare all'altro i soldi di cui necessita. Ma alla fine le richieste, sempre più insistenti, non vengono tollerate. E quella che poteva parere un'amicizia disinteressata, si palesa per quel che è realmente: una truffa. Ad agire per fermarla sono i carabinieri della stazione di Bucine. L'uomo, si è scoperto, aveva vari precedenti, anche per frode, e aveva abusato della fiducia accordatagli dalla vittima, inventando di sana pianta le disgrazie e le sopravvenute esigenze economiche narrate. Gli accertamenti elettronici e bancari hanno portato all’identificazione del malfattore e alla sua denuncia.

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