Cronaca Marchionna / località San Firenze

"Esca di casa, è stato sversato acido nelle condutture". Paura a San Firenze, ma è una truffa

Il racconto di un residente: "Ci avevo creduto, c'era un forte odore acre. Probabilmente è stato davvero spruzzato acido muriatico. Si era finto addetto di Nuove Acque, ma il suo piano è fallito ed è scappato"

Probabilmente si è trattato di un tentativo di frode andato a vuoto, ma che paura ieri per una famiglia residente ad Arezzo, in zona San Firenze. Erano le 12,30 di ieri, mercoledì 12 luglio, quando un uomo ha suonato il campanello qualificandosi come addetto di Nuove Acque. "In casa c'era mia madre di 66 anni - spiega Federico Stendardi -, lo sconosciuto si è presentato con fare molto concitato, spiegando che c'era stato un incidente nel cantiere poco lontano". E in effetti a poche centinaia di metri dall'abitazione, c'erano al lavoro alcuni addetti della partecipata.

Ha indossato una mascherina e ha spruzzato acido

La truffa, evidentemente, era stata ben preparata. Lo scopo? Entrare nella casa, riuscire a stare all'interno un po' da solo ed arraffare denaro contante e preziosi trovati rovistando tra le camere. E fino ad un certo punto il piano è stato anche eseguito senza intoppi. "Quest'uomo sui 35-40 anni - prosegue Stendardi - era alto circa 1 metro e 60, bruno. Vestito con pantaloncini corti, polo e scarpe antinfortunistiche. Era in comunicazione radio con walkie talkie a tracolla con un'altra persona, che verosimilmente lo stava attendendo in auto, sotto casa. Ha detto a mia madre che per errore era caduto dell'acido muriatico nelle tubazioni e che lui ed altri colleghi stavano avvertendo dell'incidente tutti i residenti della zona, casa per casa. Si è fatto aprire e ha chiesto se poteva fare una prova al bagno. Mia madre, ovviamente spaventata, lo ha seguito. L'intruso aveva con sé uno strumento, ha detto che serviva per leggere il contatore. Probabilmente attraverso quel congegno ha spruzzato un po' d'acido nell'ambiente. Infatti appena entrato al bagno ha indossato una mascherina chirurgica. Ha aperto il rubinetto e contemporaneamente nell'aria si è avvertito distintamente questo forte odore acre. Credo di acido muriatico. Così l'uomo ha detto a mia madre: 'Presto usciamo, è pericoloso'. E sono andati fuori. A quel punto, suppongo, il piano prevedeva di allertare il complice in auto, che potesse distrarre mia madre mentre l'altro, dopo qualche minuto, sarebbe tornato all'interno". Così da essere libero di "ripulire" l'appartamento. Ma invece qualcosa è andato storto. "Per sua sfortuna sono arrivato io - dice Federico Stendardi - e credo di avergli guastato i piani. Perché a quel punto, quando sembrava che stesse per avvertire il complice, ha preferito scappare. Mi ha visto, stavo arrivando dal vialetto e si è precipitato fuori dalla proprietà, dicendo: 'scusate devo scappare, devo andare ad avvertire anche i vicini'. E' uscito, è salito a bordo dell'auto con cui era arrivato, una vecchia berlina Alfa Romeo, forse una 146, ed è scappato".

La segnalazione alla Polizia

A quel punto madre e figlio sono rimasti interdetti, aspettando fuori di casa, visto l'odore di acido all'interno. E si sono messi ad avvertire telefonicamente i vicini. Ma dopo 30-40 minuti nessuno, da Nuove Acque, si è fatto sentire. "Abbiamo così cercato un contatto con l'azienda e ci è stato risposto che nessun incidente si era verificato in zona. Né acido sversato, né altro. Così abbiamo avuto la certezza che si stava trattando di una truffa. Occorre stare attenti, il malvivente ha sfruttato l'occasione dei lavori in zona per essere più credibile e fino a un certo punto aveva tratto tutti in inganno", aggiunge Federico Stendardi. Che ha poi segnalato l'episodio alla Polizia di Stato.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Esca di casa, è stato sversato acido nelle condutture". Paura a San Firenze, ma è una truffa
ArezzoNotizie è in caricamento