Cronaca

Trentenne scoperto alla guida sotto effetto di oppiacei e cocaina

Intensa attività dei militari dell'Arma in Valdarno. I Carabinieri della Stazione di Terranuova Bracciolini hanno deferito in stato di libertà un albanese, classe ’83, per insolvenza fraudolenta: l’uomo, dopo aver alloggiato presso un albergo...

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Intensa attività dei militari dell'Arma in Valdarno.

I Carabinieri della Stazione di Terranuova Bracciolini hanno deferito in stato di libertà un albanese, classe '83, per insolvenza fraudolenta: l'uomo, dopo aver alloggiato presso un albergo di Terranuova Bracciolini, nei pressi dell'uscita autostradale, si allontanava senza saldare il conto.

Sempre i carabinieri della stazione di Terranuova Bracciolini, nell'ambito del normale servizio di controllo del territorio, hanno deferito in stato di libertà un italiano, classe '88. L'uomo, fermato ad un posto di controllo a bordo della sua autovettura, ha insospettito i militari per il suo atteggiamento. Accompagnato presso l'ospedale di Montevarchi per ulteriori accertamenti è emerso che lo stesso era sotto l'effetto di oppiacei e cocaina e, pertanto, deferito per guida sotto l'effetto di stupefacenti.

I carabinieri della stazione di Cavriglia hanno deferito in stato di libertà due persone, un uomo ed una donna, entrambi residenti in Campania.

Dopo aver pubblicizzato su un noto sito di annunci una macchina fotografica per un valore di 450 euro, venivano contattati da una signora residente a Cavriglia, alla quale chiedevano il versamento della somma su una carta ricaricabile. Appena ottenuto il denaro, i due campani interrompevano ogni contatto, senza ovviamente consegnare la merce.

I carabinieri della stazione di Levane, a conclusione indagini, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Arezzo due persone, un uomo ed una donna italiani, residenti a Pistoia. Questi, incaricati da una non meglio specificata società di procacciarsi clienti per un noto gestore di energia elettrica per la fornitura di energia elettrica e gas naturale, traevano in inganno una donna di Levane, facendole sottoscrivere un contratto per somministrazione di energia elettrica per il suo negozio. La coppia, raggirando la vittima, otteneva con insistenza il pagamento di euro 250, previo accredito su una carta ricaricabile intestata però ad uno dei due e non al gestore elettrico.

All'operazione, ovviamente, non faceva riscontro il cambio di gestore.

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