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Il caso / San Giovanni Valdarno

Ombre sul treno dei rifiuti arrivato dalla Campania. Container colabrodo: perdono liquido 28 su 32

Se ne sta occupando la magistratura, con la pm Emanuela Greco. Sequestro definito inevitabile dagli inquirenti, viste le condizioni in cui versano i contenitori. E adesso scattano le analisi

Non ci sarebbe un banale guasto alla base del blocco del treno dei rifiuti arrivato in provincia di Arezzo dalla Campania e fermo, ormai da giorni, alla stazione di San Giovanni Valdarno, con gravi disagi per i residenti della zona, costretti a stare - in questo giorni di canicola estiva - con le finestre serrate per evitare che la tremenda puzza emenata dai carri colmi di spazzatura invada le abitazioni.

Dopo le prime segnalazioni, il Comune sangiovannese si è mosso con un'ordinanza e successivamente è scattato il sequestro. E' intervenuta Arpat, l'agenzia regionale per l'Ambiente, e del caso se ne sono interessati la Procura della Repubblica di Arezzo - su disposizione della pm Emanuela Greco - con il Nucleo Ambiente e la Digos della questura di Arezzo.

Ci sono molti aspetti da chiarire legati a quel convoglio bloccato, ufficialmente partito dalla Campania e diretto in Austria, che in Toscana ha dovuto arrestare la propria corsa per "problemi tecnici". Più di un problema, in realtà, visto che perderebbero liquido (nauseabondo) ben 28 dei 32 container del convoglio merci. Insomma, se il treno è stato fermato - e poi sequestrato - è perché non c'erano le condizioni affinché i voluminosi contenitori dei sedici vagoni (sono 2 per vagone) potessero proseguire in sicurezza il viaggio.

Prima che il treno riparta, quindi, gli inquirenti vogliono vederci chiaro: setacceranno i documenti dei rifiuti - che ufficialmente sono spazzatura urbana indifferenziata non compostata, cioé semplice pattume casalingo - e verificheranno che il contenuto dei conteiner sia corrispondente, anche prelevando campioni di materiale da analizzare. Un passo inevitabile per ricostruire con esattezza una storia che al momento ha troppi buchi nella trama.

Dopo di che, ma è questione di poco, i vagoni merci potranno essere "rammendati". Una volta sigillati i container, si potrebbe procedere anche al loro trasferimento, in una porzione di ferrovia lontana dalle abitazioni, che saranno così liberate dai miasmi della spazzatura esposta al cocente sole d'agosto. Ma gli accertamenti sul convoglio proseguiranno, per il dissequestro bisognerà attendere.

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