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Cronaca San Giovanni Valdarno

Treno dei rifiuti, scatta il dissequestro: il convoglio è ripartito

Il comune di San Giovanni aveva fatto un'istanza alla Procura: nel primo pomeriggio la notizia del dissequestro e dell'imminente spostamento

"È ripartito". Alle 19 circa di questa sera, 4 agosto, il vagone carico di rifiuti arrivato alla stazione di San Giovanni Valdarno negli scorsi giorni, e rimasto fermo sui binari per intere giornate, è stato finalmente spostato. L'annuncio arriva direttamente dai social dell'amministrazione valdarnese che, con un post, mostra i binari sgombri dal vagone, partito alla volta di Marcianise.

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Il dissequestro e la svolta nelle indagini

"Ho ricevuto da poco una telefonata da Rfi: la procura di Arezzo ha dissequestrato il treno contenente i rifiuti che lascerà la stazione di San Giovanni Valdarno entro questo pomeriggio". Le parole del sindaco Valentina Vadi, condivise sulla sua pagina Facebook, annunciano così un nuovo e molto atteso tassello dell'incredibile vicenda che in questi giorni ha tenuto con il fiato sospeso i suoi concittadini. E' il caso del treno dei rifiuti arrivato in provincia di Arezzo dalla Campania e rimasto fermo, per giorni, alla stazione di San Giovanni Valdarno, causando gravi disagi ai residenti della zona. Numerose famiglie sono infatti state costrette a serrare le finestre, nonostante le temperature torride, per non fare entrare i miasmi emanati dai carri (32 i container contenenti rifiuti). Non solo, è stato accertato che 28 di questi perdevano percolato e per questo stamani i vagoni erano stati sigillati da personale di Mercitalia (che fa parte del gruppo Ferrovie dello Stato), sotto la supervisione di Arpat.

Il comune di San Giovanni aveva fatto un'istanza alla Procura: nel primo pomeriggio la notizia del dissequestro e dello spostamento. 

"Ringrazio - ha scritto Vadi - chi si è prodigato, in questi giorni, per la risoluzione di questa critica vicenda in modo particolare la Procura della Repubblica di Arezzo, Arpat Arezzo, Asl Toscana Sud Est e l’igiene pubblica del Valdarno, la Prefettura di Arezzo, RFI, gli uffici del Comune di San Giovanni Valdarno, ma soprattutto il vicesindaco Paola Romei che ha coordinato la situazione e gestito, insieme a me, i contatti con gli enti competenti".

Le indagini però proseguiranno per fare chiarezza su questa vicenda.

Ultimo aggiornamento ore 22

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