Lunedì, 22 Luglio 2024
L'odissea

Treni, è una vergogna quotidiana. Passeggeri sotto stress: "Devo chiedere l'ennesimo permesso"

La testimonianza di un utente sul regionale 4092: "Il convoglio è arrivato 35 minuti dopo rispetto all'orario previsto". Ieri il caso del treno fermo quaranta minuti al sole senza aria condizionata

Non c'è pace per i passeggeri dei treni regionali della tratta Arezzo-Firenze che, pressoché quotidianamente, come raccontato a più riprese, subiscono le conseguenze di un servizio inadeguato. Ritardi a catena, treni bloccati, vagoni roventi e, una volta scesi dal convoglio, l'appuntamento saltato, la coincidenza persa, il ritardo al lavoro.

Una cascata di piccoli e grandi inconvenienti che pesano enormemente sulla vita quotidiana degli utenti, soprattutto per i pendolari che per lavoro - e nel periodo settembre-giugno anche per motivi scolastici - fanno l'abbonamento per usufruire del servizio. Ognuno di loro può raccontare storie di frustrazioni e disagi, con ricadute economiche anche pesanti (si pensi alle mancate coincidenze e al costo che potenzialmente hanno).

Senza contare lo stress, che nel tempo si accumula assieme alla sfiducia. C'è chi, nonostante l'abbonamento mensile al treno, preferisce prendere l'auto per recarsi al lavoro il giorno di un appuntamento importante per evitare brutte sorprese. Perché la statistica di ritardi e cancellazioni è sconfortante, al netto dei periodici (e legittimi) scioperi del personale addetto.

L'ultimo episodio si è verificato questa mattina, giovedì 11 luglio, quando il treno regionale 4092 partito dalla stazione di Arezzo alle 7,45 si è improvvisamente fermato nel nulla, poco dopo la partenza. "Eravamo in marcia da pochi minuti quando il convoglio ha rallentato e poi si è bloccato del tutto. Dall'altoparlante hanno detto che c'era un altro treno in transito", racconta chi era a bordo. Forse un "inchino" all'alta velocità.

Ma non è finita. "Siamo ripartiti dopo qualche minuto, ma poi ci siamo fermati di nuovo nei pressi di Laterina - riprende la testimonianza -. Stavolta ci è stato detto che si è trattato di un guasto alla linea. Risultato: arrivo alla stazione con 35 minuti di ritardo e richiesta di permesso al lavoro. L'ennesima". Una situazione comprensibile se si trattasse dell'eccezione, ma così non è. Appena ieri si era infatti registrato il caso di un convoglio partito da Firenze che, nel caldissimo pomeriggio di luglio, si è fermato a pochi metri dalla stazione di Arezzo. Bloccato per 40 minuti e senza aria condizionata in alcuni vagoni. Una vergogna, l'ennesima anche questa.  

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