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Terapia intensiva al limite e pazienti trasferiti tra Grosseto e Siena. Le Scotte: "Record di ricoveri, va fronteggiato il picco"

I degenti aretini di rianimazione che negli scorsi giorni non hanno trovato posto al San Donato sono stati portati altrove. Intanto il policlinico senese annuncia l'imminente saturazione di posti: "Ne aggiungeremo 20, ma aiutando le altre province bisogna fare qualcosa per rispondere all'emergenza"

Resta molto alto il numero di pazienti Covid ricoverati all'ospedale San Donato di Arezzo: ieri il bollettino della Asl recitava 110 in degenza "ordinaria", quella formata da Pneumologia e Malattie Infettive (in cui vengono ospitati pazienti comunque in condizioni gravi, anche se momentaneamente non in pericolo di vita), e Terapia Intensiva che si è di nuovo riempita fino quasi alla saturazione: 23 posti su 24 sono occupati. A fine marzo la rianimazione è stata ulteriormente ampliata, creando tre posti extra in un blocco operatorio e passando da 21 a 24 posti. Nonostante ciò, alcuni pazienti per i quali ad Arezzo non si trova posto vengono trasferiti. E ci sono stati decessi di aretini fuori dagli ospedali provinciali. Senza contare che ci sono ricoveri Covid, meno gravi, sparsi sul territorio, tra Fratta, Foiano, Agazzi e Pescaiola.

I pazienti aretini trasferiti tra Grosseto, Siena e Careggi

Tornando invece ai pazienti Covid più gravi, quelli in Terapia Intensiva: nel corso delle ultime settimane si è deciso, per non dover ampliare eccessivamente il reparto di rianimazione del San Donato (si occuperebbero altri posti in sala operatoria, a scapito dell'attività non Covid) per i trasferimenti. Un dato certo sul totale dei degenti spostati fuori provincia non viene comunicato: al momento la maggior parte di loro si trova all'ospedale Misericordia di Grosseto (alcuni nel frattempo, purtroppo, sono deceduti), che è il primo punto di riferimento di Arezzo; la rianimazione grossetana ha in totale 17 posti letto Covid occupati (+1 rispetto al giorno precedente). Altri degenti aretini, (un paio su 20), in questo momento sono alle Scotte di Siena. In caso di necessità, in terza battuta, i malati Covid aretini gravi possono essere spostati a Careggi, Firenze.

Le Scotte di Siena: "Record di ricoveri coi pazienti da altre province. Siamo al limite"

E intanto le Scotte di Siena fanno il punto sull'emergenza, con il record di ricoveri  per coronavirus da inizio pandemia: sono 140 i pazienti ricoverati nelle aree Covid, dei quali 20 in terapia intensiva. I numeri raggiunti nella data del 6 aprile sono stati record per il policlinico, mai verificatisi dal primo ricovero per Covid risalente al febbraio 2020. "Il nostro ospedale – spiega il professor Antonio Barretta, direttore generale dell’Azienda ospedaliero universitaria Senese – sta mettendo in campo ulteriori risorse ed energie e per questo ringrazio i nostri professionisti. Per quanto possibile stiamo cercando di aiutare anche altri ospedali della Regione, ricoverando pazienti da altre province ma questi numeri – prosegue il professor Barretta – ci avvicinano al limite dei 162 posti dedicati ai ricoveri Covid. I prossimi giorni saranno fondamentali per analizzare l’andamento della pandemia e proseguire a monitorare con il sistema sanitario regionale le possibili azioni da intraprendere per fronteggiare questo picco. Contestualmente abbiamo avviato altri lavori che ci permetteranno di raggiungere una capienza massima di 182 ricoverati, con l’aggiunta di altri 20 posti letto nel terzo lotto".

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