Cronaca

Tragedia dell'Archivio, affidata la perizia sull'impianto. Baroni: "Rapporto dei vigili del fuoco o incidente probatorio"

La perizia potrebbe essere svolta nell'arco di qualche giorno, forse prima ancora della fine della settimana. La Procura di Arezzo ha valutato con attenzione i consulenti ai quali potrebbe affidare l'accertamento sull'impianto antincendio...

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La perizia potrebbe essere svolta nell'arco di qualche giorno, forse prima ancora della fine della settimana.

La Procura di Arezzo ha valutato con attenzione i consulenti ai quali potrebbe affidare l'accertamento sull'impianto antincendio dell'Archivio di Stato, quello - attualmente sotto sequestro - dal quale fuoriuscì l'argon killer, che uccise i due dipendenti, Filippo Bagni e Piero Bruni. Tra i nomi che sono emersi, anche se in attesa della conferma ufficiale che arriverà soltanto domani mattina, ci sono quello di Antonio Turco di Venzeghello, ingegnere di Milano e Luca Fiorentino e Luca Marmo della divisione di ingegneria forense della Mfc di Pero, realtà imprenditoriale della provincia di Milano. L'episodio di domenica scorsa, quando un nuovo falso allarme ha risuonato nel palazzo che si affaccia in piazza del Commissario, ha destato preoccupazione. Lo spettro di una possibile nuova tragedia si è allungato tra quelle storiche mura. I vigili del fuoco di Arezzo hanno condotto un lungo e attento sopralluogo: per ore hanno cercato di capire cosa ci fosse che non andava. La risposta è contenuta nella relazione che verrà compilata dagli stessi vigili del fuoco. Un rapporto al quale fa appello anche il legale che assiste Franco Conti, il geometra che ha avuto un incarico dalla Remas di verificare l'impianto. L'avvocato Tiberio Baroni ha inoltrato infatti la richiesta di acquisizione di tale relazione per poterla utilizzare per le indagini difensive. "Ci sono tre giorni di tempo per la consegna di tali documenti - sostiene Baroni - se non li riceveremo, chiederò che venga svolto un incidente probatorio e in quel caso i vigili del fuoco potranno raccontare cosa è accaduto domenica scorsa di fronte ad un giudice e le loro parole avranno il valore di una prova". In seguito alla tragedia nel registro degli indagati sono stati scritti 5 nomi: oltra a quello di Conti, infatti, compaiono quello del direttore dell'Archivio, Claudio Saviotti, del titolare dell'azienda Remas che ha in appalto la manutenzione dell'impianto antincendio Maurizio Morelli, e due funzionari tecnici romani, il cui nome è in calce al piano di sicurezza realizzato per conto della società cui il Mibac ha affidato la gestione della sicurezza nei suoi edifici, Monica Scirpa e Alessio Vannaroni. La settimana scorsa la pm, Laura Taddei, titolare dell'inchiesta, ha disposto con urgenza il back up della centralina dell'impianto, affinché i dati in essi contenuti non venissero sovrascritti. La perizia attesa per questa settimana dovrà chiarire cosa non ha funzionato quel tragico 20 settembre e permettere così di attribuire eventuali responsabilità. Di queste ore l'indiscrezione che riporterebbe l'iscrizione di altri cinque nomi nel registro degli indagati per la tragedia del 20 settembre scorso. In tutto dieci le persone chiamate a rispondere di quel terribile episodio avvenuto in uno degli angoli più suggestivi della città.

Ma anche in questo caso, come per la conferma ufficiale sull'affidamento della perizia sull'impianto, l'ufficialità arriverà soltanto domani mattina.

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