Tragedia di Camucia, gli accertamenti della Procura: attesa per l'allestimento della camera ardente

L'incidente si è verificato venerdì pomeriggio a Camucia. Inutili i soccorsi, vano l'arrivo dell'elicottero Pegaso. I traumi riportati da Andreoni erano troppo gravi e lui non ce l'ha fatta. 

La camera ardente non è ancora stata allestita. La salma di Giancarlo Andreoni, contrariamente a quanto trapelato ieri, non è stata ancora restituita alla famiglia.  Probabilmente saranno necessari altri accertamenti per far chiarezza sul drammatico incidente. Ma alla Croce Bianca tutto è pronto per l'ultimo abbraccio. Quelle stesse stanze dove da oltre due anni Giancarlo Andreoni si recava per un impegno importante - quello di volontario soccorritore - presto lo accoglieranno per l'ultimo saluto. Sempre disponibile, pronto a dare una mano anche nel fine settimana qualora se ne presentasse il bisogno, Andreoni ha lasciato un segno indelebile nel cuore di chi l'ha conosciuto. E' morto sul lavoro, schiacciato dal camion di Sei Toscana guidato da un collega. Una beffa del destino: perché quel lavoro da operatore ecologico per la cooperativa Beta Due lo aveva trovato da poco più di un mese e lo faceva con entusiamo. 

L'incidente si è verificato venerdì pomeriggio a Camucia. Inutili i soccorsi, vano l'arrivo dell'elicottero Pegaso. I traumi riportati da Andreoni erano troppo gravi e lui non ce l'ha fatta. 

La data dei funerali non è ancora fissata: potrebbe essere necessaria un'attesa fino a martedì prossimo. La procura sta svolgendo tutti gli accertamenti. La pm Angela Masiello ha aperto un fascicolo: l'ipotesi di reato è omicidio colposo. Ha inoltre disposto un'accertamento esterno sul corpo del 56enne che potrebbe essere eseguito nelle prossime ore. Nel pomeriggio di ieri ancora nessuno era stato iscritto nel registro degli indagati. 

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Venerdì mattina Andreoni  era in servizio per accompagnare anziani a fare le visite mediche. Poi il turno di lavoro pomeridiano. I colleghi della Croce Bianca lo ricordano come una persona solare, che aveva avuto un po' di preccupazioni fin quando non aveva ritrovato lavoro. Ma proprio quel lavoro che gli aveva restituito la serenità, gli ha tolto la vita. 

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