Tragedia all'Archivio di Stato: presentate 19 richieste di rinvio a giudizio

L'accusa mossa nei confronti degli indagati è quella di duplice omicidio colposo in seguito alla morte di Piero Bruni e Filippo Bagni

Duplice omicidio colposono. È questo il reato contestato ai 19 destinatari di altrettante richieste di rinvio a giudizio firmate dal pubblico ministero di Arezzo, Laura Taddei. Svolta nell'inchiesta apertasi all'indomani della tragica vicenda che il 20 settembre 2018 si consumò all'interno dell'archivio di Stato. Qui, a causa di un malfunzionamento dell'impianto antincendio, persero la vita Piero Bruni e Filippo Bagni, 59 e 55 anni, soffocati dall’argon il micidiale gas invisibile che divora l’ossigeno per spegnere il fuoco.

L'inchiesta avrebbe individuato un difetto di progettazione ed esecuzione che innescò il rilascio di gas all'interno e non verso l'esterno. Tra gli indagati ci sono il direttore dell’Archivio e il suo predecessore, i progettisti e realizzatori dell’impianto, la società che si era occupata di sicurezza e prevenzione, gli addetti alla manutenzione e chi operava in subappalto, i professionisti che si occuparono della conformità, il vice comandante dell’epoca dei vigili del fuoco, Antonio Zumbo. 

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