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Toscana ancora in zona gialla. Giani: "Non abbassiamo la guardia"

Per la quinta settimana consecutiva i territori toscani non cambiano colore. Unica eccezione il comune di Chiusi (Siena) dove si è verificato un importante focolaio di contagi

La Toscana resta ancora in zona gialla. A darne comunicazione è il presidente della Regione, Eugenio Giani che, attraverso i social rende noto come, per la quinta settimana consecutiva il territorio non vedrà applicate direttive anti Covid più stringenti. 

"Ho appena parlato con il Ministro Roberto Speranza - spiega Giani - abbiamo concertato che resteremo in zona gialla, una bella notizia per tutti noi. Un risultato che dimostra la responsabilità e gli sforzi fatti in queste settimane, ma non abbassiamo la guardia. Senza distanziamento, mascherine sempre indossate e igiene delle mani, i contagi potrebbero portarci dal 15 febbraio in zona arancione. Come Regione siamo impegnati al massimo per la campagna di vaccinazione. La Toscana sicura dipende da ciascuno di noi, forza".

Nella giornata di ieri è stato comunicato dall’Istituto superiore di Sanità sull’Rt (l’indice di replicazione del contagio), che è stato calcolato a 0,98, con il margine inferiore della forbice di confidenza a 0,93, e quindi sotto la soglia discriminante di 1, quella che avrebbe portato alla zona arancione. Dall’inizio dell’epidemia in Toscana sono 137.242 i casi di positività al Coronavirus. Più incerto il futuro perché, stando ai dati delle ultime giornate, dopo il 14 febbraio potrebbe verificarsi un passaggio di colore e un nuovo ingresso in zona arancione.

Campagna screening Territori sicuri

Farà tappa a Chiusi, in provincia di Siena, il programma di screening anti-contagio “Territori sicuri”, promosso dall’assessorato regionale alla sanità, guidato da Simone Bezzini. Da lunedì prossimo 8 febbraio, la campagna di screening con test antigenici gratuiti coinvolgerà il territorio di Chiusi, indicato, come sempre, dall’Agenzia regionale di sanità (Ars), che ha il compito di elaborare e monitorare costantemente l’indice di rischio di positività al Sars Cov-2 per ogni Comune della Toscana.

“Andiamo avanti senza fermarci, perché non c’è tempo da perdere - commenta il presidente Eugenio Giani -. Siamo tutti determinati a mettere in campo ogni strumento necessario per sconfiggere il virus. La campagna di screening sta dando grandi risultati. Anche i sindaci sono al nostro fianco e impegnati in prima linea, per tutelare al meglio e con ogni mezzo la salute dei loro cittadini. La nostra è una comunità forte, unita e solidale, ancor di più quando è in gioco la vita delle persone. Ringrazio le donne e gli uomini, che non arretrano davanti alle difficoltà e guardano al futuro con ottimismo”.

“Il rapido aumento dei casi di positività nella nostra città, per altro avvenuti dopo un periodo di relativo controllo, ci sta preoccupando e per questo abbiamo ritenuto necessario richiedere di rientrare velocemente nella campagna di controllo "Territori Sicuri", in modo da procedere con uno screening gratuito a tutta la cittadinanza - aggiunge il sindaco di Chiusi, Juri Bettollini - I tamponi inizieranno da lunedì prossimo e proseguiranno fino a quando sarà necessario. Ovviamente lanciamo un appello a tutti i cittadini, perché, per rendere efficace questa operazione, abbiamo bisogno della più ampia partecipazione possibile. Il nostro comune è stato attenzionato con grande professionalità e per questo devo ringraziare Anci Toscana, la Regione con il presidente Eugenio Giani e l'assessore Simone Bezzini, la Asl sud est nelle persone del direttore generale Antonio D'Urso, della direttrice sanitaria Simona Dei, del direttore di zona Roberto Pulcinelli e della dottoressa Silvia Cappelli dell'Igiene pubblica, la prefetta di Siena Maria Forte, il presidente della Provincia Silvio Franceschelli e tutte le forze dell'ordine. La nostra città sarà chiamata a un grande impegno in termini di organizzazione, volontariato, ma soprattutto di dimostrazione di senso civico. Sono certo che sapremo rispondere in modo unito e compatto - prosegue il sindaco -. Nell'attesa che le operazioni abbiano inizio è fondamentale continuare a osservare il rispetto scrupoloso dell’uso della mascherina, con il distanziamento e l’igiene frequente delle mani, e a non ricevere ospiti nelle proprie abitazioni”.

A oggi, il programma di screening ha fatto tappa nei Comuni di Capolona e di Chiusi della Verna (in provincia di Arezzo), di Sarteano (Si) e di Campo nell’Elba (Li). E' attualmente in corso (fino a lunedì 8 febbraio) a Sinalunga, in provincia di Siena.

Giani: "Serve responsabilità"

Per la Toscana i casi sono in aumento. Ieri si è registrato il picco di nuovi positivi giornalieri da due mesi a questa parte. Ma per un'altra settimana almeno la Toscana dovrebbe resistere in zona gialla. "Indubbiamente è un campanello d'allarme, perché 760 contagi rispetto ai 550 del giorno prima lo sono, è quello che vediamo: noi siamo stati quattro settimane in zona gialla, e sicuramente la maggiore mobilità poi crea più opportunità di contagio", è il commento del governatore Eugenio Giani che osserva: "Negli ultimi giorni abbiamo riscontrato un aumento, non straordinario, ma indubbiamente un aumento dei contagi c'è stato, è evidente che dobbiamo frenarlo attraverso i nostri comportamenti individuali". E circa l'importante focolaio di nuovi contagi registratosi nel comune di Chiusi (provincia di Siena) Giani fa sapere di aver concordato con il sindaco Juri Bettolini "in modo preventivo e precauzionale, le misure della zona rossa per una settimana all'interno del territorio municipale".

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Il commento del presidente del consiglio regionale toscano, Antonio Mazzeo

"Grazie al rispetto delle regole e al senso di responsabilità di tutti i toscani anche questa settimana potremo goderci qualche libertà in più e le scuole superiori continueranno ad essere aperte in presenza. Sono piccoli passi avanti, ma non sono né scontati né definitivi e per questa ragione, pur a fronte di maggiori libertà, non dobbiamo MAI abbassare la guardia. L'indice Rt è infatti ancora sotto l'1, ma i casi sono in aumento e per continuare a restare ancora in questa situazione dobbiamo essere più che mai prudenti e responsabili. In attesa di raggiungere l'immunità di gregge attraverso la somministrazione del vaccino e di poter contare sulle cure con gli anticorpi monoclonali, tanto dipende e dipenderà ancora da ciascuno di noi. Fare attenzione significa non proteggere solo noi stessi, ma le persone a cui vogliamo bene e le tante attività economiche che, piano piano, stanno provando a rialzarsi dopo mesi drammatici. Varianti al virus più aggressive e di rapida trasmissione sono state registrate al confine con l'Umbria. In modo preventivo e precauzionale, per l'intero territorio comunale di Chiusi varranno le misure della zona rossa. E' una situazione isolata, ma ci dice che basta davvero poco per tornare indietro. Non dimentichiamolo mai".

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