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La Toscana resta in zona arancione. Due province e un comune entrano in lockdown

Il presidente della Regione Giani conferma che da lunedì 1° marzo la Toscana resterà in zona arancione per un'altra settimana. Le province di Pistoia, Siena e il comune di Cecina entrano in zona rossa

"Ho appena parlato con il Ministro Speranza, posso confermarvi che la prossima settimana la Toscana rimarrà in zona arancione". Ad annunciarlo è il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani sulla propria pagina Facebook. Per la Toscana è la terza settimana in zona arancione, che comincerà ufficialmente da lunedì 1° marzo e non più dalla domenica, come avvenuto fino a questo momento. Bar e ristoranti dovranno restare ancora chiusi, con la sola possibilità di asporto e consegna a domicilio. Resta ancora vietato uscire dal proprio comune di residenza salvo poche eccezioni

Il governatore della regione ha anche annunciato di aver firmato, in accordo con i sindaci, le ordinanze per frenare l'incremento dei contagi nelle province di Pistoia e Siena e nel comune di Cecina, che da domani entrano in zona rossa.

Pistoia e Siena in zona rossa

Pistoia e Siena zone rosse per nove giorni a partire da domani, sabato 27 febbraio. Il presidente della Regione Eugenio Giani ha firmato le due ordinanze con le quali si dispongono provvedimenti restrittivi in tutti i comuni delle due province fino a domenica 7 marzo compresa.

Il provvedimento si è reso necessario in nome del "principio di precauzione" raccomandato dalle indicazioni tecnico-scientifiche contenute nelle disposizioni nazionali. Si è quindi deciso di adottare provvedimenti limitativi degli spostamenti delle persone nonché la sospensione di alcune attività per evitare l'ulteriore diffusione del contagio in zone dove si è registrato un forte peggioramento del quadro epidemiologico. 

Sono state quindi stabilite anche per queste due province le misure restrittive per il contenimento del contagio previste a livello nazionale per le aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, secondo quanto previsto dal Dpcm del 14 gennaio 2021 (articolo 3). Si tratta delle stesse misure già in vigore nei Comuni di Chiusi e di Cecina e che, come si legge nel testo delle ordinanze, potranno essere eventualmente reiterabili sulla base dell'evoluzione del contesto epidemiologico. 

Fra le altre restrizioni è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal territorio comunale, nonchè all'interno del medesimo salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

E' consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, nell'ambito del territorio comunale, una volta al giorno. Sono sospese le attivita' commerciali al dettaglio, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attivita' svolta, i mercati, salvo le attivita' dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. Restano aperti edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie.

Come cambiano i colori delle regioni da lunedì 1° marzo 

Da lunedì 1° marzo,  l'Italia dovrebbe essere così suddivisa:

  • Zona gialla: Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta, Veneto, Liguria;   
  • Zona arancione: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Umbria;
  • Zona rossa: Molise, Basilicata
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