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La Toscana rischia di tornare arancione. Ipotesi lockdown su Sansepolcro

E' stato il presidente della Regione Toscana a fare una comunicazione oggi al consiglio regionale

Il rischio che la Toscana torni in zona arancione, con tutte le conseguenze del caso in termini di regole è oggettivo. A dirlo è stato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani all'inizio della seduta del consiglio regionale su specifica domanda del consigliere della Lega Ulmi.

Come riporta FirenzeToday.it ”sono molti i ristoratori che mi dicono: se dobbiamo andare in zona arancione, fate in modo che sia da lunedì, perché domenica è San Valentino. Sono loro nel cuore, ma non dipende da noi. Tutto viene deciso con un decreto del ministro della sanità, sentito il presidente della Regione, sulla base dei dati che emergeranno venerdì nella cabina di regia. Il pericolo di andare in fascia arancione è oggettivo. I dati che trasmettiamo segnalano una salita graduale nel numero dei contagi, non allarmante, ma c’è. Tutto dipenderà dai tempi di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale”.

Il presidente ha precisato anche che alla salita del numero dei contagi (oggi 671),  si unisce un leggero aumento dei posti occupati nelle terapie intensive (110-115), “sempre bassi rispetto ad altre regioni”, mentre siamo a poco più di 800 nelle postazioni Covid. Tendenzialmente, a suo parere, sono numeri che possono portarci in zona arancione.

Varianti del Covid anche in Toscana

Il presidente Giani nel corso della mattinata è stato informato delle varianti che sono arrivate anche in altri comuni della Toscana oltre a quello di Chiusi. In tal senso contatti ci sono stati con il sindaco di Sansepolcro Mauro Cornioli. Al vaglio le situazioni di confine, lo spostamento degli studenti verso le scuole. Nel biturgense infatti si contano una ventina di contagi collegati a quelli umbri dove sono state isolate le varianti inglese e brasiliana del Covid.

“Più preoccupante la situazione nelle zone di confine, specie con l’Umbria, dove si accertano varianti del virus, che accelerano il propagarsi del contagio – ha aggiunto Giani. - A Chiusi,  il sindaco Iuri Bettolini non ha avuto esitazioni a introdurre la zona rossa e ora come Regione stiamo facendo i tamponi per tutti i cittadini, circa cinquemila persone”. Giani ha, infine, riferito che in Valtiberina la situazione è in evoluzione, perchè il sindaco di Sansepolcro è ancora indeciso sul da farsi, ma intanto è stato deciso di fare i tamponi a tutti gli studenti dell’area. L'ipotesi da valutare è se sia necessario applicare anche in questa zona il lockdown come già scattato nella provincia confinante di Perugia.

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