Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

E' ufficiale: Toscana zona arancione da domenica 14 febbraio. Chiudono al pubblico bar, ristoranti, musei

In seguito ai dati del monitoraggio settimanale realizzato dall'Istituto superiore della Sanità e dal Ministero della Salute, passano dalla zona gialla a quella arancione, oltre alla Toscana, anche l'Abruzzo, la provincia autonoma di Trento e la Liguria

Le parole dell'assessore alla Sanità regionale Simone Bezzini non lasciavano speranze di rimanere in zona gialla e puntuale, oggi, è arrivata l'ufficialità: la Toscana scivola in zona arancione. Bar e ristoranti chiudono al pubblico (perdendo la possibilità di rimanere aperti domenica 14, giorno di San Valentino) e non si potrà uscire dal proprio comune di residenza, tranne alcune deroghe per i comuni più piccoli. Il nuovo colore sarà adottato proprio a partire dal domenica 14 febbraio. Verosimilmente la Toscana rimarrà in questa zona per almeno due settimane, nella speranza che nel frattempo i contagi calino.

Chi cambia colore

In seguito ai dati del monitoraggio settimanale realizzato dall'Istituto superiore della Sanità e dal Ministero della Salute, passano dalla zona gialla a quella arancione, oltre alla Toscana, anche l'Abruzzo, la provincia autonoma di Trento e la Liguria, che si aggiungono all'Umbria. Quest'ultima, va detto, è in realtà rossa per buona parte, vista l'istituzione di lockdown locali in tutti i comuni perugini e in alcuni ternani. Restano in giallo 14 regioni a cui si aggiunge la Sicilia, l'unica che passa da una zona più restrittiva, come l'arancione, a una meno, come la gialla. 

Regione per regione, quali colori

A partire da domenica 14 febbraio, dunque, sono in zona gialla Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valle d'Aosta, Veneto. Zona arancione per Toscana, Abruzzo, Liguria, Provincia Autonoma di Trento e Umbria. Ci sono poi, come detto, i lockdown locali: uno riguarda la Provincia autonoma di Bolzano, almeno fino al 28 febbraio, zona rossa anche nei comuni di Pescara e Chieti, negli oltre 50 comuni della provincia di Perugia, in sei della provincia di Terni e in 27 del Molise. Al momento in Toscana l'unico comune rosso è in provincia di Siena: quello di Chiusi.

Cosa cambia con la zona arancione

La regione vedrà di colpo abbassare le saracinesche di ristoranti, bar, pasticcerie, pizzerie che, finora, avevano aperto al pubblico fino alle 18. Sarà possibile soltanto l'asporto (per bar fino alle 18) e la consegna a domicilio. Restano aperti i negozi. La circolazione sarà limitata al proprio comune di appartenenza, gli spostamenti verso altri comuni saranno consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Resta in vigore, ovviamente, il coprifuoco dalle ore 22 alle 5. Per quanto riguarda le visite ad amici o parenti, sarà consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un'altra abitazione privata dello stesso comune. Massimo due persone, ma si potranno comunque portare i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti conviventi. Per chi vive in un Comune che ha fino a 5mila abitanti sarà consentito spostarsi, tra le 5 e le 22, entro i 30 km dal confine del proprio Comune, anche per le visite ad amici o parenti nelle modalità già descritte, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di provincia. Fronte scuole: restano aperte tutte, anche se le superiori saranno al 50% in dad, ma come in zona gialla. Attività motoria e sportiva sono consentite all'interno del proprio comune e all’aperto. Non sono consentiti gli sport di contatto. Palestre e piscine sono chiuse. Aperti, invece, i centri sportivi. Chiudono, dopo pochi giorni di apertura, i musei.

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