Cronaca

Testamento "ritoccato", condannati notaio e un'erede

Condannato a due anni di reclusione per una firma falsa sul testamento. La sentenza è arrivata ieri presso il tribunale di Arezzo dove si è tenuto il processo di fronte al giudice monocratico Gianni Fruganti. Protagonista della vicenda è un notaio...

Tribunale

Condannato a due anni di reclusione per una firma falsa sul testamento. La sentenza è arrivata ieri presso il tribunale di Arezzo dove si è tenuto il processo di fronte al giudice monocratico Gianni Fruganti. Protagonista della vicenda è un notaio aretino in pensione, F.M., 75 anni, che venne destituito dall'esercizio delle funzioni notarili.

Secondo l'accusa sarebbe stato alterato un atto con il quale alcuni beni di un signore valdarnese sarebbero stati "dirottati" su uno stretto conoscente che fu designato erede universale e su una nipote.

Quest'ultima è stata condannata alla stessa pena comminata al notaio, per il reato di falso ideologico in atto pubblico, la parente beneficiaria dell'eredità e le due testimoni che presenziarono alla stipula dell'atto (nel 2008). L'erede universale si è invece costituito parte civile, ma in seguito ad un accordo economico è uscito dal processo.

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