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Terremoto a Durazzo, ore di ansia per la comunità albanese aretina. Aleksander: "Paura per mio padre e mio fratello"

Da Durazzo arrivano tanti albanesi che oggi vivono con le loro famiglie ad Arezzo e vi lavorano. In via

La terra ha sussultato, tremato e urlato. Durazzo da questa notte vive l'incubo del terremoto: una scossa fortissima, di 6,5 gradi, ha sconquassato l'intera città. Uno scenario devastante: palazzi crollati, mura ed edifici sgretolati come fossero di argilla, uomini, donne e bambini in fuga, all'addiaccio. Vittime sotto le macerie. Le immagini che arrivano da quell'antica e fiera città affacciata sull'Adriatico stringono il cuore. Da lì arrivano tanti albanesi (una comuniutà che ad Arezzo conta oltre 4200 persone, circa l'11 per cento della popolazione straniera) che oggi vivono con le loro famiglie ad Arezzo e vi lavorano. Per loro sono ore di apprensione: telefonate per capire come stanno parenti e amici, messaggi sui social, paura di fronte alle immagini trasmesse in televisione. 

"Mio padre e i miei fratelli vivono a pochi chilometri da Durazzo - racconta Aleksander Cani - fortunatamente stanno tutti bene. Da questa notte però sono fuori casa e per alcuni giorni non potranno rimettervi piede. Sono state date loro alcune tende. Durante la giornata inoltre ci sono state altre scosse: questo non facilita la ricerca dei dispersi sotto alle macerie". 

Un terremoto di quell'intensità a Durazzo non si era mai verificato. Le vittime al momento accertate sono 16 e le persone estratte vive 42. Ma i numeri sembrano destinati ad aumentare visto il numero dei dispersi. Inoltre nel pomeriggio si è verificata una nuova, fortissima scossa. 

Dall'Italia sono partiti i soccorsi: questa mattina è partito il team italiano di protezione civile composto da squadre Usar di ricerca e soccorso dei Vigili del fuoco della Toscana e squadre operative da Puglia e Campania - integrate da personale medico dell’Areu della regione Lombardia - da ingegneri e tecnici del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco esperti nella valutazione e analisi del danno, da personale del Dipartimento della Protezione Civile e della Cri Croce Rossa italiana.

Nel team Usar (che si occupa soccorso in macerie, derivanti da eventi sismici, esplosioni, crolli o dissesti statici e idrogeologici) partito da Pisa questo pomeriggio c'è anche il comandante dei vigili del fuoco di Arezzo, Nicola Ciannelli. L'arrivo a Tirana è previsto in serata, poi i vigili faranno rotta verso Durazzo, epicentro del sisma. Qui riceveranno ulteriori indicazioni su dove operare. Il team partito da Pisa è composto da circa 40 persone ed ha fatto rotta verso l'Albania a bordo di un C130. 

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