Cronaca Centro Storico / Via Ricasoli

Tavoli sul sagrato del Duomo, il locale spiega perché: "Le auto parcheggiate ci hanno tolto spazio"

Giacomo Acciai è il titolare del Cattivino assieme a Luca Degl'Innocenti e racconta: "E' stata fatta una scelta improvvisa. Il posto che ci spetta era occupato dalle vetture, così i tavoli sono stati spostati sulle scale. Ci spiace, non volevamo mancare di rispetto a nessuno"

La foto dei tavoli piazzati sulle scale del Duomo di Arezzo ha fatto molto discutere e anche la Polizia municipale di Arezzo si è mossa per comprendere il perché dell'allestimento. A distanza di 24 ore, prova a dare una spiegazione dell'accaduto Giacomo Acciai, titolare assieme a Luca Degl'Innocenti del Cattivino, il locale di fronte al Duomo in via Ricasoli che ieri sera ha posizionato alcuni tavolini nello spiazzo sotto il sagrato della cattedrale, tra la prima e la seconda rampa.

"Io non c'ero - racconta Acciai - e ho cercato di ricostruire l'accaduto parlando con i ragazzi che ieri facevano servizio. Purtroppo si sono ritrovati al loro arrivo, intorno alle 16,30, con numerose auto parcheggiate sul suolo pubblico che ci è stato concesso per via dell'emergenza Covid per farci apparecchiare all'aperto. Abbiamo la possibilità di posizionare 12 tavolini sotto la scalinata, i residenti lo sanno. Ma magari qualche visitatore no. E così ci siamo ritrovati con gli spazi ridotti del 50%, quando era già tutto prenotato. E' stata fatta una scelta all'improvviso, per salvare le prenotazioni, e alcuni tavolini sono stati messi sulla scalinata. E' venuto fuori un vespaio, ci dispiace, non volevamo mancare di rispetto a nessuno".

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