"Taser sullo scooterista fuori controllo a Olmo: così gli agenti della Municipale sarebbero rimasti incolumi"

La lettera aperta dell'associazione Fuori Coro inviata al comando della Polizia municipale di Arezzo e al sindaco Ghinelli a seguito dell'aggressione subita da due poliziotti alla rotatoria qualche giorno fa

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta indirizzata al Comando della Polizia municipale di Arezzo e al sindaco Ghinelli dall'associazione nazionale Fuori Coro, che raggruppa agenti e ufficiali delle polizie municipali e locali d'Italia. Il tema è quello dell'aggressione fisica e verbale a danno di due poliziotti della Municipale di Arezzo avvenuto in località Olmo qualche giorno fa. E si chiede l'introduzione del taser.

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"Egregio Sig. Sindaco ed I'll.mo Comandante dellla Polizia Locale del Comune di Arezzo, chi Vi scrive è il Fuori Coro, una compagine di ufficiali ed agenti della Polizia Locale appartenenti a vari Comuni d'Italia. Non siamo un gruppo politicizzato né facciamo attività sindacale, siamo solo uniti dalla passione per il nostro lavoro per il quale promuoviamo iniziative ed attività volte al riconoscimento della nostra categoria spesso sottostimata e poco apprezzata.
Abbiamo appreso dal quotidiano on line www.arezzonotizie.it che agenti del comando di Polizia Locale del Comune che Voi rappresentate, durante il servizio, sono stati aggrediti da un motociclista in maniera sì violenta, da costringerli a rivolgersi alle cure del pronto soccorso cittadino.
Teatro di questo ennesimo episodio di inciviltà ed arroganza, una delle frazioni del capoluogo aretino dove i colleghi, impegnati in un servizio di polizia stradale, al momento di sanzionare uno scooterista 50enne della zona per un'infrazione al Codice della Strada, sono stati da questo, trattati in modo sprezzante ed offensivo fino ad essere aggrediti verbalmente e fisicamente. In questo frangente di parossistico furore, questo inqualificabile individuo, la cui invereconda condotta che in una nota del Comando viene descritta in tutta la sua arrogante protervia, riversava tutta la sua violenta collera anche sulla macchina di servizio della Locale che veniva seriamente danneggiata. Naturalmente, questo soggetto dovrà rispondere nelle opportune sedi giudiziarie del suo inqualificabile comportamento visto che è stato denunciato per lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamenti, in questo ennesimo giorno ad alta tensione dove, ancora una volta e purtroppo, la Polizia Locale e chi la rappresenta è stata presa a bersaglio da individui refrattari a qualsiasi rispetto, ordine e norma civica. La lista delle aggressioni è lunghissima ed anche l'antica città di Arezzo, non è stata esentata da questi atti di violenza ingiustificata e feroce.
Rimane la consapevolezza di lavorare per il bene della comunità e per il buon ordine sociale, uno dei fondamentali pilastri sui quali si basa una società evoluta come la nostra che certamente non riconosce, e come potrebbe farlo, chi si arroga il diritto di trasgredire a qualsiasi codice sia esso della strada, giuridico od etico comportamentale e pretendere poi di accampare ragioni con il turpiloquio, con le percosse o con le minacce nei confronti dei colleghi "rei" di compiere il loro dovere.
Per questi motivi, il Fuori Coro, vuole manifestare a Voi ed ai nostri fratelli della Polizia Locale rimasti coinvolti nello scontro con questo diciamo, "gentiluomo" piena solidarietà ed emotiva compartecipazione; purtroppo la maleducazione, l'arroganza e la mancanza di rispetto, non sono mai tollerabili e sono piante sempreverdi che non conoscono avvizzimento.
Pronta guarigione dunque per i nostri amici e colleghi che sappiamo far parte di un comando sempre molto professionale ed operativo.
Questo altro giorno di alta tensione che ci vede vittime impotenti della albagia e della tracotanza di chi ci ritiene degli sparring partner sui quali scaricare la propria rabbia e la propria distorta visione di ciò che sia eticamente consentito o meno, ci rimanda ancora una volta, alla comunque ancora insoluta questione delle situazioni di pericolo e delle aggressioni delle quali siamo vittime.
Per quanto è accaduto ad Arezzo, ma che accade ogni giorno in tutto il Paese, ribadiamo che è tempo di reagire e per far questo, occorrono nuovi strumenti di protezione e difesa con la facoltà di poter usare gli stessi, per la nostra e l'altrui incolumità. Più precisamente, ci chiediamo: se i colleghi toscani avessero avuto a disposizione un taser per bloccare sul nascere le iraconde esternazioni del soggetto di cui sopra, sarebbero dovuti ricorrere alle cure mediche loro somministrate?
No, sicuramente no. Con quella giusta reazione, avremo avuto i colleghi incolumi ed un esempio per tutti coloro che ci aggrediscono senza la minima paura che noi si possa reagire. C'è di che meditare su quanto accaduto e su questa domanda che purtroppo ad oggi, non ha ancora trovato risposte. Buona guarigione dunque ed un celere rientro in servizio a tutti".

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