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Venerdì, 20 Maggio 2022
Il racconto

"Mi tenevano la testa per farmi ingoiare alcol e tirare cocaina. Poi mi hanno spogliata e stuprata"

Il racconto choc della 18enne stuprata alle forze dell'ordine. Le violenze sono avvenute in una casa alla periferia di Perugia, il riesame ha confermato le misure cautelari a carico dei tre indagati. Ma gli accusati chiedono che la giovani parli in incidente probatorio

Non sono stati ancora rintracciati due dei cinque uomini indicati dalla 18enne come corresponsabili di quanto accadutole circa tre settimane fa: la ragazza residente nell'Aretino sarebbe stata sequestrata con un inganno e poi stuprata nel Perugino. Per i tre indagati già rintracciati, invece, il tribunale del Riesame ha respinto la richiesta della revoca delle misure cautelari. Due di loro sono ai domiciliari, per il terzo c'è l'obbligo di firma. Sono tutti albanesi e hanno 25, 32 e 34 anni.

Cosa è successo

Secondo la ricostuzione dell'accusa, la mattina del 21 febbraio scorso la ragazza sarebbe stata prelevata da un ragazzo albanese conosciuto in un locale qualche giorno prima. "Ti accompagno io alla stazione di Firenze", le avrebbe detto il giovane. La ragazza, originaria della Costa d'Avorio, vive nell'Aretino da un'amica. Sarebbe voluta partire da Santa Maria Novella per dirigersi verso la Lombardia, dove risiede la madre. Ma una volta salita in auto, l'incubo per lei avrebbe iniziato a prendere forma. "Non stiamo andando nella direzione giusta", avrebbe fatto notare lei al ragazzo: l'auto si stava dirigendo verso Perugia, non Firenze. "Ci prendiamo un caffè, mangiamo qualcosa e poi ti porto a Firenze", l'avrebbe rassicurata l'altro. Invece la giovane sarebbe stata accompagnata in zona Pantano, portata in una abitazione. Oltre al conducente dell'auto ci sarebbero state altre 4 persone nella casa: tutti maschi, tutti albanesi. Secondo il racconto reso, a quel punto sarebbero iniziate le violenze. Prima la 18enne sarebbe stata costretta ad assumere alcol: uno dei presenti le avrebbe tenuto la testa per farle ingurgitare bicchierini di superalcolici. Poi avrebbe la ragazza avrebbe tirato numerose strisce di cocaina già stese sul tavolo, per non contravvenire agli ordini degli aguzzini. Infine sarebbe stata portata in camera da letto, fatta spogliare e stuprata da due di loro.

La fuga 

Dopo le violenze, la giovane avrebbe tentato la fuga due volte. Nel primo caso sarebbe stata ricondotta all'interno da uno degli uomini. Nel secondo, il tentativo - avvenuto nel pomeriggio del 22 febbraio - avrebbe poi avuto successo: la giovane sarebbe riuscita a scappare calandosi da un terrazzo, con in mano un coltello preso dalla cucina per difendersi da ulteriori aggressioni. Già perché la 18enne sarebbe stata inseguita da due degli albanesi (gli altri tre - stando al racconto - avevano già lasciato la casa in precedenza). Tuttavia gli inseguitori avrebbero scelto di scappare, una volta intuito che la ragazza aveva allertato la polizia. La ricostruzione della ragazza, tuttavia, viene contestata dagli indagati che ripercorrono l'accaduto in maniera differente. Anche per questo i loro legali, gli avvocati Cristina Zinci, Vincenzo Bochicchio e Pasquale Perticaro, hanno chiesto che venga sentita con la formula dell’incidente probatorio.

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