Strage a Dacca, i bengalesi di Arezzo: "Non esiste Dio che possa desiderare tali atrocità"

Un grande tragedia. Stavolta anche l'Italia viene colpita, nove delle venti vittime dell'assalto armato di fondamentalisti islamici in un locale della capitale bengalese Dacca, sono italiane. Uccise da killer locali, ma con la firma dello Stato...

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Un grande tragedia. Stavolta anche l'Italia viene colpita, nove delle venti vittime dell'assalto armato di fondamentalisti islamici in un locale della capitale bengalese Dacca, sono italiane. Uccise da killer locali, ma con la firma dello Stato Islamico.

I morti italiani sono Adele Puglisi, Marco Tondat, Claudia Maria D'Antona, Nadia Benedetti, Vincenzo D'Allestro, Maria Riboli, Cristian Rossi, Claudio Cappelli e Simona Monti. Erano imprenditori o lavoratori del tessile. Una di loro, Simona Monti, aspettava un bambino.

Ad Arezzo è attiva e ben integrata una nutrita comunità bengalese, rappresentata dal presidente Tito Anisuzzaman. Che in queste ore di grande dolore lancia un messaggio, pubblicato anche sulla pagina facebook dell'Associazione culturale del Bangladesh di Arezzo.

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La comunità bengalese di Arezzo è vicina alle persone coinvolte nel vile e truce attacco terroristico della scorsa notte a Dhaka. La morte, la violenza e la guerra non sono mai la soluzione ai problemi e, pur essendo noi un'associazione laica, ci permettiamo di affermare che non esiste alcun Dio che possa desiderare tali atrocità.

@MattiaCialini

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