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Mamma da anni attende le cure per una polineuropatia dopo il parto. Adesso una raccolta fondi per aiutarla

Nella speranza di poterla aiutare a recuperare un po' di autonomia e di vederla tornare a casa per stare vicino ai suoi tre figli (o di poter andare in una struttura altamente specializzata), il marito ha attivato una raccolta fondi su gofundme.com

Maura, la sua drammatica storia, ma anche il suo coraggio, la sua voglia di lottare hanno toccato il cuore degli aretini. In attesa di cure per una polineuropatia insorta nove anni e mezzo fa, in seguito alla nascita del suo terzo bambino, la mamma 45enne si trova da cinque anni ricoverata presso la Clinica di Riabilitazione Toscana. Il marito, Luciano Boschi, non si è mai arresto e sta combattendo una lunga battaglia per farle avere le cure che le servono. E nella speranza di poterla aiutare a recuperare un po' di autonomia e di vederla tornare a casa per stare vicino ai suoi tre figli (o di poter andare in una struttura altamente specializzata), ha attivato una raccolta fondi su gofundme.com.

"Polineuropatia dopo una puntura spinale per il parto", la storia di Maura

La raccolta è iniziata lo scorso 20 dicembre e ad oggi sono stati donati oltre 3mila 500 euro, ma l'obiettivo è di arrivare a quota 100mila. 

"Maura ha bisogno di aiuto, intanto, anche per preparare il suo futuro e quello della sua famiglia una volta dimessa dalla struttura riabilitativa.

L'obiettivo principale adesso è "che siano attivate urgentemente le cure promesse e concordate dalla Direzione della Riabilitazione con gli specialisti dell’Ospedale fiorentino di Careggi - ricorda Luciano - , i quali potranno recarsi in missione o prenderla in carico presso il Presidio di degenza, per sorvegliare la somministrazione delle terapie (plasmaferesi, immunoglobuline, boli di cortisone e monoclonale Rituximab). È importante e onesto che a Maura e a noi che siamo la sua famiglia siano riconosciute le responsabilità di operato, siano riconosciuti gli errori commessi, e le risorse dovute per i trattamenti terapeutico-riabilitativi, alcuni di questi ormai permanenti". Ma il tempo stringe, Maura - sostiene il marito - può recuperare, ma deve essere curata e le risorse che serviranno i familiari cercano di trovarle con questa raccolta. 

La storia di Maura 

La storia di questa tenace mamma di Laterina inizia nel settembre 2011, quando è nato il più piccolo dei suoi tre figli all'ospedale della Gruccia. Un parto cesareo durante il quale qualcosa, stando al racconto del marito, non andò bene.  "Probabilmente in seguito alla puntura spinale anestesiologica - ha raccontato il marito - è subentrata una infiammazione, forse causata da una infezione virale, che ha innescato una reazione del sistema immunitario". Si sarebbe sviluppata così secondo il marito quella che solo dopo alcuni anni (inizialmente i medici pensarono ad una Sla) è stata diagnosticata come una polineuropatia motoria, sensitiva, infiammatoria, cronica di tipo mielino-assonopatico.

Le condizioni di Maura sono precipitate nel giro di qualche anno. Oggi è tracheostomizzata, completamente immobile - respira con l'aiuto di un ventilatore - deve alimentarsi con Peg, comunica attraverso un puntatore oculare e le sue condizioni sono così delicate da non poter essere spostata con facilità. Attende le cure specifiche che sono state stilate in un piano terapeutico stilato nel 2018, ma mai stato attivato. "Sono pronto ad assumermi le responsabilità per queste terapie - ha sottolineato il marito. Perché Maura può recuperare, ma va curata"

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