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caleri_niccolò

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Stia, recapitano pacco anonimo con escrementi al sindaco. Ma sbagliano indirizzo

"Vorrei comunicare all'ebete che stanotte ha recapitato in Via Trento un pacco indirizzato a me in qualità di sindaco, con un messaggio anonimo scritto con le lettere di giornale e un contenuto ben rappresentativo della sua qualità di uomo/donna...

"Vorrei comunicare all'ebete che stanotte ha recapitato in Via Trento un pacco indirizzato a me in qualità di sindaco, con un messaggio anonimo scritto con le lettere di giornale e un contenuto ben rappresentativo della sua qualità di uomo/donna, che il sottoscritto non vive più in quella casa da molti anni".

Così il sindaco di Pratovecchio Stia, Nicolò Caleri, con un sinfolare post su Facebook ha raccontato un episodio altrettanto singolare. La notte tra l' 1 e il 2 ottobre di fronte ad una casa dove viveva tanti anni fa è stato lasciato un pacco a lui indirizzato.
"Un messaggio - racconta - come si vede in tv, con le lettere di giornale ritagliate e messe in fila a ricomporre una frase. Nel mirino c'è la mia attività di sindaco". Il primo cittadino non entra nei particolari, ma spiega che dopo aver visto il messaggio ha deciso di recarsi alla locale stazione dei carabinieri per aprire il pacco di fronte ai militari. "La mia preoccupazione è che all'interno ci fosse qualche animale morto, come una sorta di avvertimento. Invece è stata soprattutto una goliardata".

Nel pacco infatti c'erano escrementi: "In due anni e mezzo di attività - racconta Caleri - non mi era mai capitata una cosa così e che io sappia non era successa nemmeno ad altri colleghi sindaci. Ho preferito però non dare eccessivo peso alla cosa, non volevo amplificare qualcosa che non lo merita, e non ho sporto denuncia".

Certo un po' di apprensione il pacco anonimo l'ha creata. E di sicuro l'ironia non è mancata. Tanto che il sindaco ha risposto per le rime con il suo post su Facebook, che si conclude così: "L'abitazione è abitata e frequentata da mio babbo e mia sorella, che ha anche due figli piccoli, quindi si prega almeno di inviare il frutto della propria idiozia direttamente in comune, così da rivolgersi all'interessato e non a persone che non c'entrano niente. Grazie per la cortesia. Il sindaco".





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