Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Statue lignee rubate: ritrovate e restituite dopo 20 anni. Indagato esercente aretino

La procura di Terni ha disposto di restituire le statue rubate in una chiesa del Mantovano. Erano state trafugate, insieme ad altre opere, dalla parrocchia di Monzambano

E' indagato per ricettazione. Un esercente aretino, insieme ad un collega del senese, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Terni per il furto di due pregiate statue lignee. Si tratta di una coppia di angeli in legno dorato e policromo del XVI secolo, di scuola toscana, che proprio ieri è stata restituita al parroco della Chiesa di Monzambano (Mantova), don Riccardo Crivelli, dal comandante del Nucleo carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale di Perugia, tenente colonnello Guido Barbieri.

L'indagine coordinata dalla procura di Terni ha permesso - attraverso l'emissione di un provvedimento di sequestro - di bloccare le sculture presso un deposito di spedizioni di Marghera (Venezia) poco prima che venissero trasferite all'estero per essere vendute attraverso una casa d'aste tedesca. Come spiega AdnKronos, le statue fanno parte di un più cospicuo bottino, composto da altri beni d'arte sacra, trafugati nella notte fra il 31 maggio e il 1 giugno 2001 dalla chiesa di San Michele Arcangelo di Monzambano. Per venti anni erano state perse le tracce delle opere. 

Fin quando, lo scorso mese di gennaio, i militari dell'Arma hanno ricevuto una segnalazione da parte dell'Ufficio esportazione della Soprintendenza archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, relativa a "una richiesta di rilascio di licenza di esportazione, presentata dal titolare di una ditta veneta specializzata nel trasporto e nella spedizione di opere d'arte".

Il controllo ha rivelato la "compatibilità fotografica fra i beni rubati con quelli presentati all'esportazione". Le opere erano nella disponibilità di un antiquario orvietano che, come avrebbero dimostrato gli accertamenti, le aveva acquistate in buona fede del settore in provincia senese, al momento indagato per ricettazione insieme a un altro esercente aretino. ù

L'esecuzione del decreto, avvenuta nel deposito della laguna veneta, ha portato gli investigatori a recuperare le sculture ancora nel loro imballaggio, pronte per essere spedite tramite il corriere a una nota casa d'aste di Monaco di Baviera.

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