Cronaca

Statua trafugata nel 2004 ritrovata dai carabinieri: numerose compravendite tra Toscana e Lazio

Il ritrovamento è solo uno dei tanti portati a termine nell'ultimo anno dai militari del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Firenze che hanno recuperato opere d'arte rubate per un valore di un milione e mezzo di euro

Un anno di attività serrata, un anno di lavoro per la tutela del patrimonio culturale. I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Firenze hanno presentato il "bilancio" del 2020. Dodici mesi nei quali sono stati recuperati beni d’arte di provenienza illecita per un valore di un milione e cinquecentomila euro.

Nell'ambito di una ampia operazione, è stata recuperata anche un'opera rubata nell'Aretino.

L’ultimo possessore dell’opera, un 64enne professionista fiorentino risultato acquirente in buona fede, è stato al centro di alcuni accertamenti. I carabinieri hanno scoperto così, e poi recuperato, una scultura in terracotta raffigurante “Madonna col Bambino”, inizi XVI sec., attribuita al Maestro Agnolo di Polo, scultore toscano di scuola verrocchiesca.

La scultura venne rubata il 23 maggio 2004 da una cappella privata di Arezzo. I proprietari denunciarono il furto ad una locale caserma della Guardia di Finanza che inviò la documentazione relativa al furto e la fotografia del bene trafugato al Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Le indagini hanno permesso di accertare che negli anni successivi l’opera fu più volte venduta, passano di proprietario in proprietario. Tutti appassionati d'arte, residenti in Toscana e in Lazione che l'avevano acquistata in buona fede. 

I reati in danno del patrimonio culturale in Toscana

L’analisi dei dati statistici riguardante i fenomeni criminali in danno del patrimonio culturale, ha confermato nel 2020 la costante diminuzione innescata negli ultimi anni.

Nel 2020 ne sono stati registrati 29 (-21,6%) contro i 37 eventi dell'anno precedente, in linea con il dato nazionale che evidenzia il trend decrescente del numero dei furti di beni culturali (345 nel 2019 e 287 nel 2020). I luoghi maggiormente colpiti si confermano gli edifici religiosi (16 nel 2020) - ricchi di beni ed oggetti artistici, spesso facilmente commerciabili - spesso dislocati in zone periferiche o rurali.

"Nell'ultimo anno - spiegano i militari dell'Arma - sono stati rafforzati i servizi di controllo del territorio con attività preventive finalizzate a garantire la prevenzione dei reati ai danni dei musei, dei principali monumenti nazionali e delle chiese. Le pattuglie a piedi e in auto, tra marzo e aprile hanno contattato quotidianamente i parroci per raccogliere  informazioni su eventuali esigenze e criticità inerenti la sicurezza anticrimine dei luoghi di culto,  secondo le indicazioni  contenute nelle “Linee guida per la Tutela dei beni culturali ecclesiastici” disponibili sul sito www.carabineri.it,  edite dal Ministero della Cultura, dalla Conferenza Episcopale Italiana e dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale".

Le attività di contrasto dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Firenze agli illeciti, che con i luoghi della cultura chiusi e le attività altalenanti nei mercati hanno anche visto il commercio adattarsi ai nuovi orientamenti di vendita, spostandosi su modalità a distanza, hanno consentito il recupero di beni antiquariali, archivistici, librari e archeologici di pregevole fattura ed il cui valore viene quantificato in circa un milione e cinquecentomila euro.

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