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Giovedì, 13 Giugno 2024
Cronaca

Perseguita la ex e la minaccia di pubblicare video intimi: incastrato per stalking e revenge porn

L'uomo dovrà rimanere presso la propria abitazione ad Arezzo per i prossimi 18 mesi. A stabilirlo è stata la questura di Treviso

L'incubo è iniziato quanto ha deciso di mettere un punto alla loro relazione. Da quel momento sono iniziate le minacce, le persecuzioni e gli appostamenti fuori da casa e lavoro. È stato su iniziativa della questura di Treviso che è scattato il regime di sorveglianza speciale nei confronti di un uomo, originario del Bangladesh ma residente ad Arezzo, accusato di stalking nei confronti di una connazionale residente nel capoluogo veneto. Per 18 mesi, non potrà allontanarsi dal luogo di residenza, detenere armi, partecipare a riunioni pubbliche, frequentare locali pubblici dalle 22 alle 7 e, soprattutto, non potrà mettere piede nei comuni di Treviso e Villorba.

La separazione e poi le minacce

Così come riporta TrevisoToday.it, il rapporto sentimentale era durato qualche mese, dall'agosto al novembre del 2021. Quando lei ha deciso di troncare la storia con l'uomo, lui non solo avrebbe cercato di ricucire e riavvicinarla ma, di fronte al suo rifiuto, avrebbe iniziato con gli atti persecutori. Una vicenda particolarmente delicata dove allo stalking "più classico" si sono aggiunti elementi persecutori come "revenge porn" e vessazione. L'uomo infatti, al fine di convincere la donna a riprendere la loro relazione, l'avrebbe minacciata di pubblicare sui social foto che ritraevano entrambi in atteggiamenti intimi. Ma non è tutto perché a questo si sono aggiunti anche altri episodi che hanno destato particolare apprensione. Qualche mese fa, il bengalese avrebbe raggiunto il luogo di lavoro della donna a Villorba con lo scopo di minacciarla e spaventarla. In un altro caso a subire minacce è stata la figlia 14enne della vittima che, secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine, sarebbe stata strattonata dall'uomo che pretendeva di sapere dove di trovasse la madre. Una situazione insostenibile che ha convinto la donna a sporgere denuncia ai carabinieri della stazione di Treviso. Del caso si sono occupati anche gli agenti della Divisione Anticrimine della questura che hanno analizzato la posizione dell'asiatico. Da qui la proposta da parte del questore Manuela De Bernardin Stadoan, accettata dalla sezione distrettuale delle misure di prevenzione del tribunale di Venezia, di applicare nei confronti del presunto stalker la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con assoluto divieto di soggiorno nei Comuni di Treviso e Villorba, dove vive e lavora la vittima. 

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