rotate-mobile
Cronaca

La Sr71 e il raccordo Arezzo-Battifolle tra le strade più pericolose della Toscana

Indagine dell'Istat sulla sicurezza stradale nell'anno 2022: la provincia di Arezzo è quella in cui è cresciuto di più l'indice di mortalità

E' stato un 2022 decisamente non buono per la Toscana (e soprattutto per la provincia di Arezzo) sul fronte della sicurezza stradale: con il ritorno alla piena mobilità post Covid, il numero degli incidenti è aumentato sensibilmente. Secondo un focus pubblicato dall'Istat, nella regione si sono verificati 15.111 incidenti stradali, che hanno causato la morte di 225 persone e il ferimento di altre 19.307.

"L’anno 2022 è caratterizzato da una netta ripresa della mobilità e, come conseguenza, dell’incidentalità stradale. Rispetto al 2021 aumentano gli incidenti (+11,1%), i feriti (+10,3%) ma la variazione maggiore si riscontra per le vittime (+18,4%), mostrando variazioni nettamente superiori a quelle registrate a livello nazionale (rispettivamente +9,2% per gli incidenti, +9,2% per i feriti e +9,9% per le vittime)", si legge.

Sotto gli obiettivi europei

I Programmi d’azione europei per la sicurezza stradale, riferiti ai decenni 2001-2010 e 2011-2020, impegnano i Paesi membri a dimezzare i morti per incidente stradale. Per il nuovo decennio di iniziative 2021-2030 gli obiettivi europei sulla sicurezza stradale prevedono l’ulteriore dimezzamento del numero di vittime e di feriti gravi entro il 2030 rispetto al 2019. Come sta andando la Toscana? Non benissimo, in effetti. Nel periodo 2001-2010 le vittime della strada si sono ridotte in Toscana del 38,9%, meno della media nazionale (-42,0%); fra il 2010 e il 2022 si registrano variazioni di -26,5% in Toscana e -23,2% in Italia. Nello stesso periodo l’indice di mortalità sul territorio regionale diminuisce leggermente (da 1,6 a 1,5 deceduti ogni 100 incidenti), mentre quello nazionale non subisce variazioni (1,9 decessi ogni 100 incidenti).

La pericolosità nelle province: Arezzo in testa

"Tra il 2021 e il 2022 - spiega il focus - l’indice di lesività diminuisce leggermente da 128,8 a 127,8, mentre aumentano l’indice di mortalità, da 1,4 a 1,5 decessi ogni 100 incidenti, e quello di gravità (misurato dal rapporto tra il numero dei decessi e la somma di decessi e feriti moltiplicato 100), che passa da 1,1 a 1,2. L’incidentalità rimane alta lungo la costa e nei comuni capoluogo di provincia (tra cui la città di Arezzo): ancora in evidenza le criticità della SS01 (Aurelia), lungo la quale si registra il maggior numero di incidenti e di feriti (183 incidenti, 270 feriti e 4 morti) e della SS071 (ovvero la Sr71 Umbro Casentinese Romagnola) che in Toscana percorre la Valdichiana e il Casentino; mentre gli incidenti più gravi si registrano sulla SS679 (il raccordo Arezzo- Battifolle) dove gli indici di mortalità e di gravità raggiungono rispettivamente 33,3 e 11,1. L’indice di mortalità cresce in particolare nelle province di Arezzo (da 2,1 a 3,1) Siena (da 2,4 a 3,1) e Lucca (da 0,9 a 1,7) rispetto al 2021. Diminuisce invece nelle province di Pisa (da 2,1 a 1,3) e a Prato (da 1,0 a 0,5)".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La Sr71 e il raccordo Arezzo-Battifolle tra le strade più pericolose della Toscana

ArezzoNotizie è in caricamento