Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

"Spolpavano" le società di hotel e ristoranti per eludere il Fisco e non pagare i creditori

In barba al fatto che l'azienda perdesse oltre un milione di euro all'anno, gli amministratori continuavano ad avere compensi succosi. E' per questo che è scattata un'indagine da parte della Guardia di Finanza di Perugia, coordinata dalla...

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In barba al fatto che l'azienda perdesse oltre un milione di euro all'anno, gli amministratori continuavano ad avere compensi succosi.

E' per questo che è scattata un'indagine da parte della Guardia di Finanza di Perugia, coordinata dalla procura della repubblica locale e che ha portato all'esecuzione di due misure cautelari per altrettanti imprenditori della provincia di Arezzo: un arresto ai domiciliari e un obbligo di dimora.

Nell'ambito dell'inchiesta sono state fatte perquisizioni a cavallo tra Umbria e in Toscana.

I due erano amministratori delle società coinvolte, operanti, in Umbria, nel settore alberghiero e della ristorazione; le società - secondo le Fiamme Gialle - sono state private di risorse e portate al fallimento con conseguente danno per creditori e Fisco.

Ci sarebbe stato, secondo gli inquirenti, un vero depredamento dei beni aziendali, con danno all'Erario per oltre 1,7 milioni di euro.

I beni della società fallita venivano poi dati in affitto a una new company, per essere utilizzati da una terza società, ma sempre riconducibile ai due imprenditori, senza che fossero pagati i canoni dovuti.

In questo caso specifico il danno erariale è stato di 260 mila euro. E mettendo a frutto una strategia consolidata, anche la terza società è stata spogliata dei beni, distraendo proventi per oltre 90mila euro usati per finanziare lavori in una abitazione privata o dirottati su conti correnti personali.

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