Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca Via San Bernardino da Siena

Caos in pieno giorno ad Arezzo: spedizione punitiva in casa. Giovani armati di ascia e coltelli militari

Le indagini sulla rissa in via San Bernardino da Siena hanno portato all'arresto di tre persone: lo scontro originato da dissidi per lo spaccio sul territorio. Sequestrata cocaina, armi e 30mila euro

Le indagini a seguito della violenta rissa verificatasi in settimana in via San Bernardino da Siena (zona vigili del fuoco), ad Arezzo, hanno portato all'arresto di tre persone. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l'episodio potrebbe collegarsi a una ritorsione tra bande per il controllo dello spaccio di droga sul territorio. Sono state sequestrate armi (asce d'acciaio, coltelli e mazze), 30mila euro e un quantitativo di droga, cocaina purissima, pari a circa 3 etti.

Cosa era successo

Nel tardo pomeriggio di sabato scorso, 10 aprile, si era verificato uno scontro in via San Bernardino da Siena. Pattuglie dei carabinieri del comando provinciale sono arrivate sul posto, chiamate per la segnalazione di una rissa tra due gruppi di persone armate. A supporto dell'intervento anche la Polizia di Stato. Militari dell'Arma e agenti avevano subito individuato un appartamento, nel quale erano presenti più persone, tra cui non residenti e che, nell'immediato, erano state multate per le normativa anti-covid. Le indagini erano poi proseguite, perché nel frattempo gli appartenenti a uno dei due gruppi si erano dileguati.

La ricostruzione dell'accaduto

I residenti, che avevano riferito dello scontro tra una decina di persone, erano rimasti impauriti dalle grida e dai rumori così forti da far pensare addirittura a colpi di arma da fuoco. In pochi minuti le pattuglie della sezione Radiomobile erano giunte sul posto ritrovando solamente alcune persone all’interno: gli aggressori erano riusciti a scappare. L’attività investigativa, basata sulle testimonianze e sulla visione dei filmati di telecamere pubbliche e private di tutta la zona, ha consentito di raccogliere importanti elementi sulla identità di alcuni aggressori, facendo ritenere che lo scontro fosse riconducibile "a riassetti nello spaccio di stupefacenti nella città di Arezzo da parte di gruppi criminali albanesi".

Il blitz e le perquisizioni

Così, stanotte, i carabinieri della stazione di Arezzo e della sezione operativa della compagnia guidata dal colonnello Pierfrancesco Di Carlo hanno effettuato una serie di perquisizioni. Nelle abitazioni di due giovani uomini e una donna albanesi, rispettivamente di 35, 25 e 23 anni, residenti ad Arezzo, sono state trovate asce in acciaio, mazze e coltelli militari combat; ma le operazioni di ricerca hanno consentito di rinvenire anche 300 grammi circa di cocaina purissima, suddivisi in un involucro sottovuoto da 250 grammi e in altre dosi più piccole. Sotto sequestro anche alcuni grammi di marijuana, circa 30mila euro in contanti - che i militari ritengono siano provento dell’attività di spaccio - e materiali per il confezionamento dello stupefacente. Il panetto principale di coca, in particolare, era nascosto in una cantina, affidato alla vigilanza della giovane donna, senza precedenti e quindi meno sospetta rispetto agli altri, pregiudicati. Nascosta, è stata inoltre trovata la contabilità dell’attività illecita di spaccio, con l’indicazione analitica degli intermediari e degli acquirenti.

Gli arresti

I tre giovani albanesi sono stati arrestati per detenzione ai fini di commercializzazione illecita in concorso e arrestati, portati quindi in carcere, nella casa circondariale di Sollicciano a Firenze, in attesa delle decisioni della Procura di Arezzo.

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