Cronaca

Fucilata contro l'ingresso del Parco del Casentino

I responsabili hanno ritrovato un rosone di fori nell'insegna, probabilmente è stato esploso un unico colpo. Lo scorso 17 dicembre lo stesso cartello era stato vandalizzato con scritte di vernice nera

Fucilata all'ingresso del Parco delle Foreste Casentinesi. Alcuni pallini di una cartuccia da caccia hanno trafitto il cartello posto sulla soglia del polmone verde. Sembrerebbe essersi formato un rosone di fori, tipico dell'esplosione di un solo colpo. L'insegna colpita è stata scoperta ieri dai responsabili del parco, che hanno immediatamente denunciato l'episodio ai Carabinieri forestali, i quali hanno aperto un'indagine.

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Non è un episodio isolato

Il cartello era stato vandalizzato a metà dicembre e poi faticosamente ripulito, quest'ultimo episodio però appare ben più grave. Un atto deliberato o fortuito? Saranno forse le indagini a chiarirlo. L'esterno del parco è un'area in cui la caccia è ammessa, a differenza dell'interno, e l'anello del bordo è da sempre una zona piuttosto "calda" nel confronto tra animalisti e cacciatori. Lo scorso 17 dicembre i responsabili del Parco avevano infatti trovato lo stesso cartello (valico dei 3 faggi, comune di San Godenzo), sporcato da una scritta con vernice nera: "La caccia non è sport, è massacro". Il timore è che la fucilata sia una sorta di (sciocca e pericolosa) risposta a quel cartello.

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I proiettili al presidente del parco

Lettera minatoria: "Sei un uomo morto"

Torna alla memoria un gravissimo atto intimidatorio che si consumò poco meno di due anni fa. Nel febbraio del 2018, il presidente del Parco Luca Santini ricevette un pacco anonimo con una lettera minatoria e due proiettili. All'interno della missiva c'era scritto: "Sei uno sbirro. Difendere la legge ha un prezzo. Sei un uomo morto!".

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