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Nella foto il pm Marco Dioni

Nella foto il pm Marco Dioni

Si barricò in casa e sparò a due conoscenti scambiandoli per Carabinieri: condannato a 6 anni

Si è concluso oggi il procedimento con rito abbreviato che ha visto sul banco degli imputati, accusato di tentato omicidio

E' stato condannato a sei anni di reclusione l'uomo che lo scorso maggio sparò dalla propria abitazione a due conoscenti pensando che fossero carabinieri. 

La sentenza è stata pronunciata questo pomeriggio dal giudice per le udienze preliminari Fabio Lombardo. Accusato di tentato omicidio, e possesso illegale di arma da fuoco, il 44enne, difeso dall'avvocato Tiberio Baroni, ha ricevuto una vera e propria stangata. 

Il pm Marco Dioni aveva chiesto una condanna a 8 anni. Ma nella discussione il legale dell'uomo ha fatto cadere una terza accusa, quella di sequestro di persona e il giudice nella sentenza ne ha ovviamente tenuto conto.

La vicenda

L'inquietante episodio avvenne a Montagna di Sansepolcro, una frazione isolata. L'uomo - convinto che di fronte alla sua abitazione ci fossero due carabinieri che lo cercavano per ritirargli la patente - si barricò in casa sparando nella loro direzione. In realtà erano due conoscenti che in seguito, sempre sotto la minaccia del fucile spianato, il 44enne fece salire in casa. 

Fu solo grazie all'intervento del maresciallo dei Carabinieri di Monterchi - che pazientemente e con grande competenza, parlò per oltre un ora con il 44enne - che la situazione si sbloccò e l'uomo si arrese. 

Giornata di terrore: si barrica in casa e spara dalla finestra

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