Cronaca Giotto / Viale Luca Signorelli

Panchine base dello spaccio e di dosi in vena, la testimonianza: "Al parco di via Signorelli la situazione è fuori controllo"

Un residente della zona racconta una quotidianità di disagio sociale per lo spaccio continuo di droga e di tossici che consumano. Il parco è frequentato da famiglie e bambini, ma la situazione è sempre più grave

Un tossico che si fa in vena nei pressi dell'area cani del giardino di via Luca Signorelli, foto fornita da un lettore

"Dal primo lockdown la situazione è esplosa" il parco che si trova tra via Signorelli e via Guadagnoli è diventato sempre di più luogo di spaccio e di tossicodipendenza.

A segnalare un livello non più tollerabile del problema sono i residenti della zona, ma anche chi la frequenta di passaggio.

"Ci sono personaggi fissi su una delle tre panchine che spacciano, prendono ordini, portano le dosi e le cedono. C'è un via vai continuo tutto il giorno e questo non è tollerabile" spiega un residente della zona "questo accade anche in presenza dei bambini che frequantano il parco per giocare a pallone, spesso ci sono gli stessi tossici che si fanno in vena, magari all'interno dell'area cani."

Descrizioni forti di un degrado sociale che sta portando disagi alla popolazione che vive nella zona che fa da confine tra il quartiere Giotto e il centro della città.

"Mi meraviglio che sia tollerata tutta questa illegalità, perché le forze dell'ordine non passano? Perché non vengono a chiedere i documenti? Possibile che il motivo sia quello che tanto, tolto il problema da qui, si sposta in un'altra zona della città?". Tutte domande comprensibili per una condizione quotidiana esasperante.

"Quelle panchine sono diventate la base per gli spacciatori - continua il suo racconto - il punto di riferimento per chi vuole acquistare una dose, evidentemente il prezzo delle droghe si è abbassato, le richieste sembrano sempre più alte e si sono moltiplicate anche le piazze di vendita. E gli spacciatori si fanno furbi per non farsi trovare con molti grammi addosso".

Una situazione analoga c'è anche tra via Lorenzetti e via Ristoro, in quel piccolo giardino dove una volta c'era un grande banco di frutta e verdura. Adesso l'esercente non c'è più e i prodotti posti in vendita sono le sostanze stupefacenti.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Panchine base dello spaccio e di dosi in vena, la testimonianza: "Al parco di via Signorelli la situazione è fuori controllo"

ArezzoNotizie è in caricamento