Venerdì, 23 Luglio 2021
Cronaca Saione / Via Masaccio

"Spaccio quotidiano e siringhe a terra. Porto mia figlia a scuola facendomi largo tra i pusher"

Lo sfogo di un genitore di una alunna delle elementari di via Masaccio. Due giorni fa l'ultimo arresto in zona

"E' un viavai continuo, la situazione è insostenibile. Ho appena mandato un messaggio al sindaco di Arezzo. Non si può vedere lo spaccio di droga alla luce del sole davanti a scuola". Riccardo è un residente della zona e come ogni mattina accompagna in classe la figlia alle scuole elementari di via Masaccio. Ieri c'è stato il processo per direttissima di due pusher, sorpresi il pomeriggio precedente - in questa zona - a smerciare eroina, cocaina e hashish. Ma l'area, spiega il genitore, è ostaggio degli spacciatori. Che stazionano in zona, andando a cedere le dosi fin davanti alla vicina scuola media.

L'ultimo arresto al Pionta

I carabinieri di Arezzo, nella giornata di giovedì, hanno arrestato due giovani nigeriani, un trentenne e un 28enne, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Avevano eroina, cocaina e hashish, un po' addosso, un po' nascosta in un anfratto di un muro, mimetizzato in un murales colorato. I militari erano entrati in azione dopo aver osservato un continuo andirivieni dal colorato muro perimetrale di un edificio abbandonato. Bloccati i due nigeriani, i carabinieri hanno ispezionato il muro, scoprendo una buca, ingegnosamente ricavata in una zona del disegno che ne nascondeva l’esistenza facendola apparire come parte del murales.

Decine di dosi nascoste

Sequestrate nella circostanza decine e decine di dosi, sia all'interno del muro che trovate addosso agli spacciatori. Peso complessivo: 7 grammi di eroina, 5 di cocaina e 8 di hashish. Sequestrate anche alcune banconote - 60 euro in tutto - ritenute il provento delle ultimissime consegne dei due pusher.

La lettera della scuola

E adesso, dopo l'iniziativa personale di Riccardo, i genitori e gli insegnanti degli alunni delle elementari sono intenzionati a scrivere una lettera aperta all'amministrazione comunale di Arezzo e al questore per sollecitare maggiori controlli in zona: "Lo spaccio di droga è all'ordine del giorno ed avviene sotto gli occhi di tutti ad ogni ora", si sfoga Riccardo. "Non è normale trovare ovunque siringhe mentre accompagno mia figlia a scuola".

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